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La domanda: “Un Dio onnipotente e pieno d’amore non dovrebbe intervenire per prevenire il male e la sofferenza prodottisi?”, riceverà una risposta migliore se sarà preceduta da altre domande.

Quale Dio interverrebbe ogni volta che noi lo vogliamo? Nel dibattito menzionato precedentemente, Edward Tabash chiamò Dio “un mostro morale” e Gli lanciò questa sfida: “Se mi stai ascoltando e sei veramente là, mostrati ora… Fa un miracolo colossale… mostrami qualcosa di più di una semplice diceria per provare la tua esistenza”. Non essendo accaduto nulla, Tabash dichiarò di aver dimostrato che la sua tesi era vera. Tuttavia non aveva considerato il fatto che un Dio che avesse permesso di darGli ordini in continuazione, avrebbe finito per rinunciare proprio alle qualità che Lo rendevano Dio. Un Dio del tipo che salta quando una persona qualsiasi (atea o altro) gli grida: “Salta!”, può esistere in una bella favola, ma non nel mondo reale, e di certo non nella Bibbia.

 

Per quanto riguarda i disastri naturali, vogliamo veramente che Egli li prevenga, manipolando le leggi della fisica in modo tale che noi non sapremo mai quale forza fisica sia in atto e quale sia stata sospesa? Se Dio apportasse piccoli cambiamenti alle leggi della natura miliardi di volte al giorno, esclusivamente per garantire la sicurezza, il conforto e il successo di ciascuno, la scienza non sarebbe possibile. Inoltre, come afferma Francis Bridger nel suo libro Why can’t i have faith? (Perché non posso avere fede?): “Saremmo ridotti in un tale stato d’instabilità fisica, sociale e psicologica, che la vita andrebbe a pezzi, causando paradossalmente perfino maggiore sofferenza nel suo strascico”.

 

Volgendoci ora a questioni morali, a quale livello vorremmo che Dio intervenisse? Potremmo dire che Egli non avrebbe dovuto permettere ai peggiori criminali (agli Hitler, ai Pol Pot e ai Mao Tse Tung di questo mondo) di fare ciò che hanno fatto. Ma che cosa dire riguardo al livello successivo, cioè agli omicidi, i sadici, gli stupratori, coloro che abusano dei bambini e gli spacciatori di droghe? Dio dovrebbe intervenire e fermarli? Se agisse così, un altro “livello” di criminalità diventerebbe peggiore di quelli eliminati. Mi riferisco agli autisti ubriachi, ai taccheggiatori, agli scassinatori e a quant’altro. Se ragionassimo così, alla fine giungeremmo al punto in cui chiederemmo a Dio d’intervenire per prevenire tutto il male e il peccato. Saresti d’accordo con questo, anche se dovesse voler dire che tutti i tuoi pensieri, le tue parole e le tue azioni sarebbero controllati da un “burattinaio” cosmico, che ti sottrarrebbe così ogni libertà e responsabilità?

 

Questo genere di Dio dovrebbe anche controllare pensieri e azioni che fossero cause indirette di sofferenza. Dopo la mia partita settimanale di golf, generalmente vado a prendere mia moglie che è impegnata altrove. Facciamo il caso che io sia in ritardo a causa di quelli che stanno giocando prima di me. Appena me ne rendo conto, schizzo fuori dal circolo e mi dirigo al parcheggio per prendere l’auto. Accidentalmente, investo una signora, membro del club che, battendo la testa violentemente sul ciglio della strada,subisce un irreparabile danno al cervello. Quando e in che modo sarebbe dovuto intervenire Dio, per evitare i successivi anni di sofferenza? Portando i giocatori che mi precedevano a giocare meglio o più velocemente? Portandomi a scegliere un turno di gioco precedente? Inducendo la signora del circolo a uscire da una porta diversa? Onestamente, tu accetteresti l’idea di un Dio che manipolasse ogni cosa in questo modo, schiacciando ogni atomo della tua indipendenza e delle tue scelte?

Suggerire che Dio intervenga per prevenire tutto il male e la sofferenza sembra essere abbastanza ragionevole, ma, a pensarci bene, crea più problemi di quanti ne risolva. La Bibbia ci indirizza invece in una direzione ben diversa…

 

 

 

 

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Tratto dal libro "Dov'era Dio l'11 Settembre?", ed. Passaggio 2007

La grafica è a cura del Ministero Vita Abbondante