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Past. Luca Adamo

 

E' di questi giorni la campagna pubblicitaria all'incredulità lanciata dall'Uaar (associazione atei e agnostici razionalisti). Dal mese di Febbraio, la frase "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno" tappezzerà due autobus di linea a Genova.

Viene davvero difficile credere come si possa non avere bisogno di Dio, eppure la campagna per la raccolta dei fondi necessari all'acquisto della pubblicità sembra andare avanti con molti sostenitori. Sembra insomma che vi siano molte persone disposte a spendere del denaro per poter dire che "Dio non c'è".

Intervistato da Repubblica, il presidente della Uaar, Raffaele Carcano, dice: "E' una specie di sfida atea in casa di Angelo Bagnasco, presidente della Cei. Dopo le polemiche sul gay-pride di Genova, reo di essere stato fissato per il 13 giugno, giorno del Corpus Domini, e dopo le parole di Bagnasco per ostacolare lo svolgimento della manifestazione, dopo le frequenti uscite del cardinale in materia di scienza, diritti, riproduzione, l'Uaar ha deciso di riprendersi un po' di par condicio. E di fare pubblicità all'incredulità".

Ma l'idea non è venuta ai nostri connazionali adirati con Dio, bensì ai loro colleghi inglesi e, di seguito, agli atei americani. "There's probably no god. Now stop worrying and enjoy your life" (Probabilmente Dio non esiste. Smettila di preoccuparti e goditi la vita) è il messaggio scelto dagli inglesi, mentre quello dell'American Humanist Association per i bus di Washington è "Why believe in a god? Just be good for goodness' sake" (Perché credere in Dio? Sii buono per amore della bontà). Anche in Spagna e in altre nazioni sta avvenendo la stessa cosa.

 

Certo non fa piacere leggere queste frasi a caratteri cubitali sulle fiancate dei nostri autobus, ma non penso di esagerare se dico che una tale campagna pubblicitaria rischia di torcersi contro coloro che l'hanno ideata. Sì, perchè il nostro Dio è potente di usare qualsiasi mezzo per condurre a Sè le persone, e sarebbe davvero divertente vedere aumentare i credenti dopo tutti i soldi che gli atei stanno spendendo. Chissà che le persone, a forza di leggere di questo enorme interessamento nei confronti dell'esistenza di Dio, non comincino a indagare da loro stessi (magari leggendo le Sacre Scritture) chiedendosi se Dio veramente esiste... E quando qualcuno si pone questa domanda e se la pone col cuore, noi sappiamo bene che il Signore non tarda a manifestarsi.

Insomma, non solo penso che ci voglia ben altro per indurre i cuori a non cercare il Signore, ma sono anche convinto che tale campagna farà riflettere molte persone che forse, senza di essa, a Dio non avrebbero mai pensato.

 

Gli atei purtroppo, ormai lo sappiamo, non credono in Dio e fanno di tutto per portare anche gli altri a non credere.

Ma a dirla tutta, neanche Dio crede poi negli atei.

Sembrerebbe una sorta di parità, ma la sottile differenza è che, quando gli atei saranno scomparsi del tutto e si farà fatica anche solo a ricordarsi della loro passata esistenza, Iddio sarà ancora lì sul trono, a regnare.

E ad essere ancora Dio.

 

"Lo stolto ha detto in cuor suo: "Dio non c'è" (Salmo 53:1)

 

 

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NON FACCIAMO IL LORO GIOCO - commento di Pierluigi da Firenze inviato il 16/1/2009

 

Cari nel Signore, stiamo trasformando un fiammifero la cui fiamma si sarebbe spenta in pochi istanti... in una foresta amazzonica che arde a più non posso... Quello che mi domando da semplice cristiano in quanto tale perchè conosco Gesù (e quindi se l'ho conosciuto esiste...) e non perchè mi allineo ad una religione, è questo: 1) come è possibile che i veri credenti si uniscono insieme a numerosi credenti nominali a "beccheggiare" contro tali pochi "stolti" per qualche cartellone pubblicitario ampliandone il fenomeno?  2) è possibile che anche i veri credenti si sentano feriti nel loro orgoglio per quello che loro sanno benissimo che è una bugia provocatoria? e quando insegnano l'evoluzione non come teoria ma come dato di fatto ai nostri bambini a scuola, perchè così pochi reagiscono? 3) ma quando in Italia e in vari altri paesi del mondo hanno votato per legalizzare l'omicidio dell'aborto, dove erano i "credenti" in Dio? e dove sono oggi? stanno protestando? In questo momento non mi rivolgo agli atei, neanche mi rivolgo ai credenti solo di nome, ma vorrei rivolgermi ai santi: per favore, non facciamo il loro gioco. Dio è una Persona con cui puoi avere un rapporto, Egli ti cambia la vita, e ti dona la vita eterna da godere insieme a Lui, non è un qualcosa di cui discutere e da dover dimostrare con la logica, o addirittura con i miracoli; ricerchiamo la Sua volontà per noi, e cerchiamo di eseguirla alla Sua gloria... tali cartelloni sono solo la punta di un iceberg che galleggia da secoli in giro per il mondo, e meno male che sono solo pochi cartelloni, figuriamoci se fossero una persecuzione reale, di quelle che ti tolgono il lavoro a te che devi sostenere una famiglia, oppure fossero prigionie, oppure fossero delle vere e proprie esecuzioni capitali come infatti nell'ultimo secolo stanno avvenendo del continuo in molti stati un'altra domanda/riflessione con cui vi saluto: di chi sarà peggiore la condizione? di uno che proclama che Dio non esiste o di uno, o tanti, che rispondono che invece Dio esiste, ma che comunque si comportano come se non esistesse affatto? Iddio vi guidi e vi benedica.


 

 

Fotografia tratta dal sito di www.repubblica.it - Grafica a cura del Ministero Vita Abbondante