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di Charlene E. Cothran
Charlene E. Cothran (nella foto in calce all'articolo), da tempo editore della maggiore rivista nazionale rivolta ai gay e lesbiche di colore, ha dichiarato al mondo di avere rinunciato alla sua sessualità e di aver ceduto a Gesù Cristo il totale controllo della sua vita, la notizia ha fatto arrabbiare molti affezionati sostenitori di Venus.
"Comprendo perfettamente molte di queste
reazioni, così furiose. Solo un anno fa, anche io avrei reagito esattamente
nella stessa maniera" ha affermato Cothran. Con l'obiettivo di screditare la
sua esperienza e influenza, alcuni siti web vicini ai gay hanno a proposito
distorto la sua storia, ma Cothran incalza: "Leggetela da voi stessi. Io non
ho nessuna intenzione di emarginare i gay".

La copertina del numero di Venus
Negli ultimi 29 anni io sono stata una strenua, creativa e strategica sostenitrice della causa di gay e lesbiche. Ho organizzato e partecipato ad un numero infinito di marce e preso parte alle varie iniziative della lobby gay nella battaglia in favore dei pari diritti degli omosessuali. Mi sono sempre tenuta aggiornata sulla questione e dato contributi finanziari a quelle organizzazioni impegnate in una battaglia che mi appassionava. Come editore di una rivista da 13 anni, rivolta a gay e lesbiche di colore, ho avuto occasione di rivolgermi a migliaia di persone, spingendo i più timidi ad uscire alo scoperto per prendere posizione sostenendo la loro causa, cosa particolarmente difficile nella comunità afro-americana.
Ma ora devo uscire di nuovo allo scoperto.
Ho recentemente sperimentato la potenza del cambiamento che è avvenuto nella mia vita una volta che mi sono completamente arresa agli insegnamenti di Gesù Cristo. Come credente nella Parola di Dio, io accetto pienamente ed ho sempre creduto che le relazioni tra persone dello stesso sesso non sono in linea con il piano di Dio per noi. Non mi aspetto che questo messaggio sia largamente accettato, anzi, credo il contrario. Ma so che ci può essere qualcuno leggendo questo mio articolo, che sia stanco ed infelice del suo genere di vita. Qualcuno che nel profondo del suo cuore è alla ricerca di una via di uscita, ma non ce la fa ad uscire da solo. Sto parlando ai miei fratelli gay e lesbiche che desiderano una vera pace, il genere di pace di cui avete sentito parlare, o di cui avete letto e cantato. E ottenerla è molto più semplice di quel che pensate, ed una volta ottenuta non c'è alcuna condanna.
Sebbene io sia vissuta come lesbica per tutta la vita adulta, il mio unico scopo è quello di usare con amore i miei doni e condividere la verità sul come ci siamo arrivati, in che modo ci siamo ritrovati ad essere gay e lesbiche, o sul come abbiamo potuto godere di quello stile di vita e sul come abbiamo creduto che tutto questo fosse accettabile davanti a Dio:
"Poichè, pur avendo conosciuto Dio, non l'hanno ringraziato come Dio, anzi sono divenuti insensati nei loro ragionamenti e il loro cuore senza intendimento si è ottenebrato. Dichiarandosi di essere savi, sono diventati stolti e hanno mutato la gloria dell'incorruttibile Dio in un'immagine simile a quella di un uomo corruttibile, di uccelli, di bestie quadrupedi e di rettili. Perciò Dio li ha abbandonati all'impurità delle concupiscenze dei loro cuori, sì da vituperare i loro corpi tra loro stessi. Essi che hanno cambiato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura, al posto del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen. Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami, poiché anche le loro donne hanno mutato la relazione naturale in quella che è contro natura. nello stesso modo gli uomini, lasciata la relazione naturale con la donna, si dono accesi nella loro libidine gli uni verso gli altri, commettendo atti indecenti uomini con uomini, ricevendo in se stessi la ricompensa dovuta al loro traviamento. E siccome non ritennero opportuno conoscere Dio, Dio li ha abbandonati ad una mente perversa, da far cose sconvenienti..."
(Romani 1:21-28)
Alcuni sostengono che ciascun individuo deve stabilire da se stesso quello che Dio intenda per esso. Il che vorrebbe dire che ciascuno di noi ha un codice di regole personalizzato secondo cui vivere. Ciò è falso. Se sei pronto per il cambiamento, e pronto ad aprirti alla verità, Dio è potente di mettere il tuo attuale modo di concepire la fede in linea con la Sua Parola.
Gesù perdonerà e purificherà tutti i peccati confessati da un cuore volenteroso. L'omosessualità è solo uno di questi peccati. Non è un peccato peggiore degli altri, e tuttavia è un peccato.
Ma forse ti chiedi: "Ma questa ha perso la testa?" La mia risposta è NO. Non l'ho persa, l'ho data via! Infatti, l'ho data in cambio di una completamente nuova!
"Vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio. E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio".
(Romani 12:1-2)
Un martedì mattina
Mentre mi trovavo intenta a svolgere il mio lavoro, in una splendida mattina del New Jersey, ricevetti una telefonata da una responsabile di una chiesa cristiana della zona, Rev. Vanessia M. Livingston. Non c'eravamo mai parlate prima. Chiamava per chiedere che fosse aggiunta una frase in un suo articolo sul suo gruppo gospel, articolo presente su un'altra rivista di nostra proprietà, "Kitchen Table News".
Non ricordo come siamo finite sul discorso della salvezza, ma lei non poteva immaginare il combattimento che stavo affrontando cercando di conciliare la mia educazione religiosa con la mia condizione di lesbica. Opposi un'ostinata resistenza alla verità mentre lei mi parlava. Onestamente immaginavo che se avessi semplicemente menzionato la parola "lesbica" lei avrebbe buttato giù il telefono, lo avrebbe unto d'olio e quella sarebbe stata l'ultima volta che ci saremmo sentite. Ma le cose andarono diversamente.
La credente profeticamente mi confermò quello che avevo saputo da anni, e cioè che un giorno sarei uscita fuori dal mondo e che con me si sarebbero convertiti molti gay e lesbiche. Mi chiese se quello sarebbe potuto essere il giorno della mia decisione, ed io risposi di no.
Sentivo la potenza del convincimento di peccato su di me mentre ella parlava, ma io resistevo e indurivo il mio cuore contro la verità, come era già accaduto molte altre volte. Non ero disposta ad ascoltarla, nè arrendermi a Dio, specialmente in vista di un discorso che avrei dovuto tenere la settimana successiva al Schomberg Center in occasione del Gay Pride della città di New York.
Abbi pietà
Mentre mi lasciavo sfuggire di essere una fiera tesserata del movimento lesbiche, la mia interlocutrice mi ricordò la misericordia di Dio che mi aveva consentito di sopravvivere alle mie esperienza, mentre egli sviluppava in me i suoi doni, come parte del suo piano per condurre altri a lui, altri che forse non sarebbero stati disposti ad ascoltare lei o altri ministri di Dio che come lei non avevano fatto quella esperienza.
Lei nemmeno poteva immaginare quanti fossero già stati i miei incontri con la misericordia di Dio nella mia vita. La misericordia mi aveva protetto in quegli oscuri giorni del 1993, quando la mia amica Venus Landin, da cui prende il nome questo periodico, fu assassinata. Mi ricordai di quando l'accompagnai a casa della sua ex amante per recuperare i suoi anelli, e di come la donna aveva fatto un falò con le preziose riviste di Venus, dando alle fiamme anche i suoi abiti, mentre le scintille che uscivano dal camino ricadevano lungo il pavimento. Ricordavo l'espressione del volto della donna e dei suoi occhi. Sono sicura che aveva intenzione di uccidere Venus quella sera, ma fu sorpresa dalla mia presenza. Lì sono stata ad un passo dall'inferno. Data la sua condizione, non c'era motivo perchè la donna non ci abbia uccise entrambe quella sera, rivolgendo poi la pistola contro se stessa, come avrebbe fatto poi con Venus una settimana dopo.
Quando venni a sapere che entrambe erano state trovate morte, compresi come la misericordia di Dio mi aveva protetta... ma perchè?
Arresa
In quel momento lo Spirito di Dio parlò direttamente al mio cuore dicendomi: "Tu sceglierai oggi chi servire, se farai la scelta sbagliata io permetterò che tu ti allontanerai così tanto da me da non poter udire mai più la mia voce".
Ho dato a Dio il mio cuore e la mia anima... mentre ero parcheggiata con la mia macchina nell'area di sosta, un fiume di lacrime ha iniziato a scorrere mentre il Signore mi perdonava e mi purificava riscattandomi mediante il suo sacrificio. Fui trasformata e liberata dal mio vecchio stile di vita. Ho messo ogni mio talento al servizio di Dio, compreso "Venus Magazine".
Il pubblico di riferimento resta lo stesso, ma la missione è stata cambiata. La nostra nuova missione è incoraggiare, istruire ed assistere coloro che vogliono cambiare vita ma non riescono. Miei fratelli, miei sorelle, per favore seguitemi, venite fori da tutto ciò.

1 - Constatate e riconoscete per voi che la Parola di Dio è verità, come Egli è verità. Non permettere alla teologia gay di celebrare il divorzio del Vecchio Testamento dal Nuovo Testamento, o dalle parole degli apostoli o da quelle pronunciate da Gesù. Questo è un buon trucco, ma non funziona più, perchè Dio sta preparando il ritorno di milioni di gay e di lesbiche ai Suoi piedi. Egli ha scelto molti di noi per questo specifico scopo, e sta aspettando che anche tu accolga la Sua chiamata.
2 - Ricerca la verità sul tema dell'omosessualità nelle Scritture, e ti sarà rivelata mentre leggi e preghi. Sappi che noi non siamo nati così. Questo mito è stato inventato dalla lobby gay per favorire l'approvazione di leggi in favore dei diritti gay. Lo ripeto, serve al loro scopo, ma è biblicamente falso. Nessuno potrà mai trovare nella Bibbia un solo cenno dell'approvazione di Dio rispetto alla pratica omosessuale, senza un obiettivo per estorcerla. La teologia gay inizia con una dichiarazione d'intenti: "Facciamo dire alla Bibbia che gay è ok", e lo fa per poter raggiungere il suo scopo, ma è una menzogna.
3 - Non resistere alla chiamata di Dio per la tua vita. Trascorri il tempo alla presenza di Dio, permettigli di parlarti intimamente e di rivelarti personalmente la verità. La convinzione che senti è un dono per farti avvicinare alla croce. Se continui a resistergli indurendo il tuo cuore, Egli potrebbe rinunciare a chiamarti ancora. Allora avrai la possibilità di dare sfogo a tutte le tue fantasie della carne senza più sensi di colpa, ma cosa dovrai aspettarti alla fine di questa vita?
4 - Sappi con certezza che Dio ti ama, esattamente lì dove ti trovi e che tutte le tue esperienza possono essere di grande utilità per il regno di Dio. Ero stanca, ma il nemico aveva messo in trappola la mia mente facendomi credere per molti anni che non avrei potuto mai essere più di alcuna utilità per Dio, avendo vissuto come un editore dichiaratamente gay, ma era una menzogna.
5 - Devi dire di sì. E' tutto quello che occorre per accettare la verità, accettando cioè Gesù Cristo. Ripeti con me questa preghiera di ravvedimento: "Signore, vengo a te perchè credo nella tua Parola e ho bisogno del tuo aiuto. Non posso cambiare me stesso, ci ho provato. Ti prego perdonami per le cose che ho fatto e che non ti hanno onorato. Credo che tu sei la Parola, credo che Gesù è il tuo Figlio, credo che è morto per i miei peccati, e siccome lo credo, io ora sono salvato per la tua grazia. Amen".
6 - Vivi concretamente la tua salvezza. Un altro trucco che il nemico usa per prendere tempo e spingerti a ritornare alla vecchia vita, è quello di farti tacere riguardo alla tua salvezza. Noi dobbiamo credere con il cuore e proclamare con la bocca. Non devi isolarti, ma colpire subito l'avversario, condividendo immediatamente con qualcuno la tua testimonianza su come il Signore ti ha rivelato personalmente la verità, sulla gioia e la pace che ora provi, che non avresti mai potuto ottenere senza un pieno ravvedimento, e dei meravigliosi cambiamenti che tutto questo ha prodotto nella tua vita, e tutte le cose grandiose che Egli ha compiuto in te.
"Poichè se confessi con la tua bocca il Signore Gesù, e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti,, sarai salvato".
(Romani 10:9)
7 - Ora sperimenta il paradiso. Consulta prima Dio, e poi vai avanti vivi la tua vita! Accogli le nuove amicizie, inizia una nuova avventura, accresci le tue esperienze, credi e ricevi le cose buone da Dio. Godi la vita secondo una nuova prospettiva, senza il peso del peccato confidando in tutte le promesse di Dio al tuo riguardo. E' perfettamente possibile vivere per Dio nell'età presente godendo immensamente la vita.
Quando dico di vivere per Dio, intendo dire di dedicare completamente la tua vita a Dio. Ma non puoi essere dedicato completamente a Dio e allo stesso tempo vivere uno stile di vita gay (Tito 2:11-12).
E' possibile vivere per un tempo migliore rispetto a quello speso nei club, nei parcheggi, molto meglio di quegli incontri segreti con persone il cui nome hai da tempo dimenticato, migliore delle tue relazioni di lunga durata, migliore delle tue ricchezze, migliore del danaro! Molti di noi hanno sperimentato tutte queste cose, restando però dei miserabili. Ma grazie a Dio per la Sua misericordia e la Sua grazia salvifica, non c'è bisogno di aspettare anni ed anni per andare in cielo e sperimentare il paradiso. "All'Eterno appartiene la terra e tutto ciò che è in essa, il mondo e i suoi abitanti" (Salmo 24:1). Godi la terra ora.
8 - Cammina con diligenza, come dicono le Scritture. Ciò vuol dire essere attenti nel mantenere il tuo spirito puro e fresco. La preghiera, insieme alla lettura e all'ascolto della Parola, applicandola alla propria vita quotidiana, è il modo per ottenere la salvezza e la liberazione da ogni abitudine peccaminosa. Non è curioso il fatto che a volte diamo più importanza al nostro abbigliamento, di quanto ne diamo alla nostra anima? Quando indossiamo un abito siamo così accorti a non appoggiarci su qualcosa che possa sporcarlo. Lo proteggiamo mentre mangiamo, per evitare di macchiarlo. Ci sediamo in modo da non sgualcirlo. Tratta la salvezza della tua anima almeno con la stessa attenzione (Efesini 5:15-16).
9 - Stai in comunione con dei credenti. Sappiamo che la chiesa ha fallito quando non ha saputo essere un luogo accogliente per gay e lesbiche in cerca di un cambiamento. L'invito "vieni così come sei" sembra essere rivolto a tutti meno che a noi. Ma Dio ha ovunque persone aperte ben disposte a stare al vostro fianco. Prega il Signore che possa condurti in un luogo dove si crede nella Bibbia e ci si prende cura l'uno dell'altro, dove potrai essere nutrito, benedetto ed essere di benedizione per altri (Ebrei 1:25).
10 - Stiamo in contatto. Avremo piacere di avere tue notizie. Se questo articolo ti è stato di aiuto, per favore, faccelo sapere. Se ti piacerebbe condividere la tua testimonianza con i lettori di Venus, mandaci una mail a editor@venusmagazine.org o scrivici a Venus, PO Box 4167, Hamilton NJ 08610.
Se sei italiano e desideri una consulenza pastorale riservata per essere aiutato, contatta il nostro ufficio pastorale scrivendo a consulenza@adamoluca.org
Risponderà direttamente il Pastore Luca in caso di consulenza maschile, o sua moglie, il Pastore Lucia, in caso di consulenza femminile.

Charlene E. Cothran
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L'intervista è stata tratta dal magazine "Venus" - Per la traduzione si ringrazia "Notizie dall'Alto",
il magazine dell'Associazione Oasi di Terracina - www.acceot.it - che ha pubblicato l'articolo.
La grafica è a cura del Ministero Vita Abbondante