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Studi

a cura del Pastore Luca Adamo

 

Penso che tutti noi conosciamo il Credo Apostolico, ma lasciate che dia uno sguardo più ravvicinato ad esso, tanto quanto basta per spiegare alcune delle forti affermazioni che vi troviamo. In quel tempo lo gnosticismo era molto diffuso, e il Credo ha voluto rimarcare alcune verità fondamentali del cristianesimo che stavano per essere inquinate, appunto, dalle errate dottrine degli gnostici.

Il Credo apostolico attesta la divinità di Gesù Cristo, la Sua resurrezione, la concezione trinitaria, l'ascensione di Gesù e la Sua nascita verginale, il Suo ritorno, la redenzione dell'uomo e soprattutto, come ho detto, la divinità di Cristo.

 

"Credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra"

 

In quel tempo lo gnosticismo insegnava che la realtà materiale non fosse stata creata dal Signore perchè era una realtà malvagia. Costoro asserivano di aver ricevuto dal Signore Gesù tale rivelazione, e di averla ricevuta nel periodo compreso tra la resurrezione e l'ascensione al cielo. Per contrastare questa diffusa credenza, ecco che il Credo afferma con tenacia che invece Dio è il Creatore del cielo e della terra, come a dire che tutto il mondo fisico è stato realmente creato da Dio. Si, è vero, la terra è malvagia, ma Dio non l'ha creata in questa condizione. Dio ha creato i cieli e la terra. Malvagia, la terra, c'è diventata solo in seguito e non certo per colpa di Dio, ma questo è un altro argomento. 

 

"E in Gesù Cristo, Suo Figlio unigenito, Signore nostro; il quale fu concepito di Spirito Santo, nato dalla vergine Maria"

 

In questa affermazione così precisa il Credo afferma che Gesù è stato ripieno di Spirito Santo sin dal grembo materno (nato da una vergine e non da un concepimento umano) e non solo dopo il battesimo nel Giordano, come alcuni credevano in quei tempi. Costoro insegnavano che lo Spirito Santo non ha avuto relazioni con Gesù se non dopo il Suo battesimo e alcuni giungevano addirittura a dire che la persona di Gesù non fosse in realtà una vera persona ma solo un'apparizione. Separavano la figura di Gesù da quella del Cristo ia quale, secondo loro, era il vero Figlio di Dio rimasto però nell'ombra e mai incarnato realmente in un semplice uomo. Insomma, c'era molta confusione, e questa affermazione ha voluto rimettere le cose al giusto posto. Gesù Cristo è sempre stato il Figlio di Dio a tutti gli effetti e, come tale, si è incarnato nell'uomo attraverso la nascita da una vergine.

 

"Soffrì sotto Ponzio Pilato"

 

E' importante questa datazione ben precisa, perchè contrasta quella sorta di mitologia esistente in quel periodo secondo la quale alcuni sarebbero morti e risorti in tempi non calcolabili secondo i parametri terreni. Queste presunte resurrezioni di persone non davano mai dati certi sull'evento e i loro racconti erano circondati da un alone misterioso e da avvenimenti mai riscontrabili. Per distinguere quindi la morte e resurrezione di Cristo da questi fantasiosi racconti, ecco che il Credo ha affermato un preciso periodo storico durante il quale Gesù ha sofferto. Questa datazione, cari, in quel tempo separava nettamente la storia e gli avvenimenti riguardanti Gesù dalle altre storie e dai miti su alcuni che sarebbero resuscitati prima di Lui. Molto, ma molto importante questa affermazione.

 

"Fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi"

 

Una ferma e decisa affermazione per chiarire come la morte di Gesù fosse stata una morte reale, vera a tutti gli effetti. Il fatto che il Credo qui accenni agli inferi, rafforza questa morte stessa. Gesù infatti non è semplicemente caduto in uno stato vegetativo o è morto solo apparentemente (come alcuni pensavano), ma è morto al punto da discendere agli inferi, ossia il Suo Spirito si è separato dal corpo. E' quindi realmente morto.

 

"Il terzo giorno risuscitò dai morti; ascese al cielo; siede alla destra di Dio Padre onnipotente; da dove verrà per giudicare i vivi ed i morti".

 

La forza con la quale il Credo afferma la morte di Cristo, si riflette pertanto anche nella resurrezione. Essendo realmente morto, allora è anche realmente risorto. Qui si afferma anche che Gesù non ha finito il Suo compito ma tornerà per il giudizio.

 

"Io credo nello Spirito Santo; la santa Chiesa universale"

 

E' importante il termine universale, perchè contrasta con lo gnosticismo che riservava invece gli insegnamenti fondamentali solo a pochi prescelti. Con universale si affermava che la Salvezza è qualcosa che va annunciata a tutti, indistintamente. Con l'espressione "santa Chiesa universale", inoltre, noi evangelici non intendiamo dire "la Chiesa Cattolica Apostolica Romana", ma quella Chiesa invisibile, universale, alla quale appartengono tutti i veri cristiani sparsi sulla faccia della terra.

 

"La comunione dei santi; la remissione dei peccati"

 

In quel tempo molti non riuscivano ad accettare la possibilità di avere perdonati i propri peccati. Una delle dottrine che in quel tempo andava per la maggiore era quella che insegnava la separazione a tutti gli effetti tra il corpo e l'anima, al punto da spingere le persone a peccare nel corpo dicendo loro che questo non avrebbe influenzato minimamente la loro anima. Non avevano il concetto di perdono dei peccati proprio perchè i peccati non venivano considerati pericolosi per la propria anima. Evidentemente una grande menzogna, ma che ha richiesto un fermo intervento con la frase "remissione dei peccati", come a dire che il peccato influenza eccome l'anima della persona (o lo spirito, diremmo noi oggi con più precisione), al punto da richiedere l'intervento di Dio per il perdono.

 

"La risurrezione della carne; la vita eterna. Amen"

 

In quel periodo si riteneva che il corpo fisico fosse una catena dalla quale l'essere umano doveva liberarsi nella maniera più assoluta. Sebbene esso sia effettivamente una sorta di catena per l'uomo, mentre viviamo qui in terra (l'apostolo Paolo insegna infatti a tenere in disciplina la propria carne), noi sappiamo che un giorno il Signore darà a tutti i credenti un nuovo corpo, un corpo immortale e non più sottoposto alla malattia e al dolore, e soprattutto non più soggetto alla morte. Ebbene, tutto questo era fortemente negato dagli gnostici che credevano solo in una perfezione dello spirito, e a motivo di ciò si è reso necessario esprimere che i cristiani credono anche nelle risurrezione della carne.

 

 

 

 

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