

“E io porrò inimicizia fra te e la donna…”
[Genesi 3.15]
Lo scenario è quello che tutti ben conosciamo: l’uomo e sua moglie avevano peccato e stavano davanti a Dio, il Signore maledice il serpente perché aveva sedotto Eva e lo condanna a strisciare e a mangiare polvere tutti i giorni della sua vita.
Nel vs. 15 Dio proclama la sua sconfitta, profetizzando sul Messia che doveva nascere da una donna e che gli avrebbe schiacciato il capo.
Ma soffermiamoci per un attimo a leggere solo la prima parte del versetto: “...io porrò inimicizia fra te e la donna…”.
Qui il Signore sta parlando della donna in generale; cioè non si sta riferendo solo a Maria, la madre di Gesù, ma anche a te, a me e ad ogni donna in Cristo!
Con questa breve frase Dio ha letteralmente sancito una dichiarazione di guerra fra il diavolo e la donna.
Una dichiarazione di guerra reciproca, in quanto è scritto “...fra te e la donna…”; un dichiarazione in atto ancora oggi…
Che il diavolo avesse sempre odiato la donna, in tutte le epoche e, che avesse sempre cercato di umiliarla, si sapeva! Lui, che è il dio di questo mondo, ha da sempre creato un sistema in cui la donna venisse annichilita. Non è assolutamente un caso che, ancora oggi, in quei paesi dove non vi è il Cristianesimo donne e bambini vengono maltrattati ed umiliati: tutto questo è l’espressione dell’odio che satana nutre per la donna ed il seme di lei. Ma quello a cui nessuno mai pensa, è che anche nella donna vi è inimicizia per il diavolo e per le sue opere; un sentimento che Dio stesso ha voluto, perché è scritto “...io porrò…”, e che Lui userà per la Sua Gloria!
Migliaia di anni sono passati, e la donna, in forza di questa profezia, ancora oggi è in prima linea contro il diavolo; ma la sua è anche una posizione di privilegio, perché le consente di possedere una particolare determinazione di fronte a certe situazioni… una posizione che la fa essere veramente radicale con il Cristianesimo.
E’ a motivo di questa speciale determinazione che una donna, quando riceve Gesù, può affrontare la persecuzione del marito non convertito, senza mai rinnegare il suo Signore (condizione purtroppo molto frequente nelle nostre chiese).
Spesso una mamma o una moglie sono la porta d’entrata per il Vangelo nella loro famiglia, e questo non è un caso!
Essere la prima in famiglia a ricevere Gesù non è mai facile, questo lo sappiamo, ma Dio usa spesso quella semplicità di cuore che la donna ha di fronte al Vangelo, per toccare anche il resto della famiglia. Personalmente ho conosciuto anche donne che si sono opposte con tutto il cuore e la forza al Cristianesimo; insomma nel bene o nel male una donna ha sempre una grinta particolare e non è mai apatica nei confronti del Vangelo.
Ma coloro che si oppongono così tenacemente, di solito diventano poi le più grandi sostenitrici del Vangelo.
Come in tutte le cose, anche qui ci sono le eccezioni: come è brutto vedere una donna che si fa usare dal diavolo!
Inoltre, non voglio certo dire che i nostri cari fratelli non sono tenaci nel Signore; ma è piaciuto a Dio dare alla donna una particolare determinazione, una vera e propria unzione per andare contro le opere del diavolo, per umiliare satana proprio con colei che inizialmente era riuscito ad ingannare!
E’ proprio questo il modo in cui Dio si è vendicato del nostro antico nemico: sconfitto da colei che aveva sconfitta, un’umiliazione più grande il diavolo non poteva riceverla… e lui lo sa.
Ecco perché la donna è sempre in prima linea; ecco perché una sorella in Cristo deve con tutta se stessa rimanere attaccata alla veste del suo Signore: nel mondo è il diavolo che vince la donna, ma in Cristo è la donna che vince il diavolo! Alleluja! Ecco perché oggi tu devi decidere di essere determinata contro le opere del diavolo, come è scritto nel Salmo 139: “...coloro che si levano contro di te… io li odio di un odio perfetto; essi sono divenuti i miei nemici.”
Devi odiare non le persone, ma ogni compromesso col diavolo. Con la stessa grinta del salmista, non permettere che il diavolo lavori nella tua famiglia; sii attenta a tutte le sue insidie, anche le più infide e nascoste, e prega Dio affinché ti dia discernimento e capacità di ascoltare la Sua guida. Sarà in tempi di preghiera che tu vedrai il Signore toccare la tua famiglia. Lascia che Dio usi quella sensibilità tipicamente femminile, che è in tutte noi, e che ti fa essere attenta a tutti i bisogni della famiglia, e prega per essi, credendo che se Dio ti ha messo di fronte al diavolo, è perché in Cristo lo puoi vincere! Alleluja!
Dio ci ha fatte diverse dai nostri cari fratelli: non dico meglio o peggio, ma diverse.
C’è qualcosa in noi che è veramente prezioso, ed è quella meravigliosa attitudine di essere sempre attente alle esigenze della famiglia, un’attitudine che ci permette di avere uno sguardo a 360° per venire incontro ai bisogni di tutti; un’attitudine che ci fa spesso sacrificare i nostri sogni per seguire quelli del marito o dei figli.
Questa attitudine il femminismo non la capirà mai perché la considera umiliante; ma in realtà non lo è se comunque in famiglia si vive in un clima di reciproco rispetto, in cui anche il marito abbia un’attitudine di protezione e di riconoscenza verso la moglie (come il marito della donna virtuosa di Proverbi 31 che in continuazione la loda per tutto il suo impegno). E’ Dio che ha messo dentro di noi questa particolare attitudine, è Dio che ci ha fatto così sensibili, per uno scopo ben preciso. Quando una donna è in Cristo, essa riporta questa attitudine anche nello spirituale, per diventare, così, attenta alle esigenze spirituali di chi le vive accanto.
Per questa sensibilità, tipicamente femminile, Dio può spesso parlare al cuore di una donna e mostrarle situazioni, pericoli, ma anche strategie per benedire tutta la famiglia. Tu puoi farti usare da Dio per cambiare il corso della tua famiglia: ma chi lo ha detto che i tuoi figli non serviranno mai Dio, ma chi lo ha detto che appartengono al diavolo? Perché la situazione con tuo marito non potrà mai cambiare? Parla con autorità alla montagna e stabilisci nel nome di Gesù che le cose in casa tua cambiano! Abbi il coraggio della fede e Dio farà miracoli intorno a te!
Nella Bibbia c’è un bellissimo esempio di una donna che ha creduto in Dio per cambiare il corso della sua famiglia e, con semplicità e fede, ha ricevuto da Dio miracoli e benedizioni. Questa storia si trova in II Re capitolo 4; dal versetto 8 in poi leggiamo di una Shunamita, una donna facoltosa che ospitava Eliseo tutte le volte che il profeta passava di lì. Ella ebbe la sensibilità di capire che Eliseo era un uomo di Dio, così andò dal marito e gli chiese di costruire una stanza in più nella loro casa per poter sempre ospitare il profeta. Così fecero e questo aprì le porte ad una grande benedizione: Eliseo chiese alla donna cosa poteva fare per lei per ripagarla di tutta questa sua premura (vs. 13); la donna aprì il suo cuore e confessò che desiderava un figlio e Dio la rese madre esattamente un anno dopo. La costruzione di quella semplice stanza è stata la strategia attraverso la quale Dio ha potuto dare una discendenza a quella coppia… una strategia che la donna ha avuto la sensibilità di cogliere! Ma la scrittura ci racconta che un giorno il figlio si sentì male e morì (vs. 18); la Shunamita adagiò il corpo del bambino sul letto nella stanza di Eliseo ed uscì per andare a chiamare il profeta. Il figlio era già morto ma essa uscendo non allarmò il marito, non pianse e non si disperò, anzi rivolta al marito disse: “Andrà tutto bene” (vs. 23). Allelujah!! Anche in una situazione così drammatica lei non si è dimenticata della sua fede in Dio e di come il Signore aveva già operato una volta. Non abbandonarti subito allo sconforto, reagisci di fronte ai problemi e non dire subito che non c’è niente da fare: lascia che sia Dio a dire l’ultima parola!
Questa atteggiamento grintoso e la sua semplicità nell’esprimere la sua fede, hanno permesso ancora una volta a Dio di operare nella sua vita; dal vs. 32 in poi, infatti, leggiamo di Eliseo che avvertito dalla donna entra in camera dove giaceva il bambino e distendendosi su di lui prega e la vita tornò in quel corpo!
Ritroviamo questa favolosa donna di Dio qualche capitolo più in là, esattamente al cap. 9. Dio stava per mandare una carestia nel paese, ma Eliseo, seguendo il cuore di Dio lo rivelò alla donna, consigliandole di andare via. Benedetta quella famosa stanza in cui la Shunamita ospitava Eliseo! Lui era là ed ha potuto rivelare in anticipo quello che Dio avrebbe fatto. Fai entrare Dio nella tua casa e Lui ti parlerà, in tempi di crisi ti darà strategie!
E’ interessante notare che Eliseo continuava a comunicare con la donna, pur rispettando naturalmente l’autorità del marito in casa. Ed è ancor più interessante notare che il marito si fidava della moglie e seguiva i suoi consigli, perché sapeva che ella era guidata da Dio. Tutta la famiglia infatti partì per sette anni e quando tornò, dopo la carestia, Dio fece in modo che la Donna riavesse tutte le sue terre e la sua casa.
La Shunamita: una donna che semplicemente credeva in Dio, e Dio ha onorato la sua fede, davanti al marito, al profeta e davanti a noi che ancora oggi leggiamo la sua storia! Ma chi l’ha detto che Dio non si usa delle Sue figliuole!
C’è un’altra donna che lo Spirito Santo ha voluto onorare, inserendola nel famosissimo elenco di Ebrei 11, elenco che cita tutti i maggiori uomini di fede del Vecchio Testamento, al vs. 31 vi troviamo la prostituta Rahab di Gerico che riuscì a salvare se stessa e la sua famiglia, accogliendo le spie di Israele. Conosciamo bene la sua storia e sappiamo che, proprio come abbiamo detto fino ad ora, anche la sua famiglia si è salvata, grazie ad una donna, grazie alla sua astuzia e capacità di cogliere l’attimo… grazie ad una prostituta.
E’ proprio questo che mi riempie il cuore di Amore per il mio signore: Dio si è servito di una prostituta e le ha ridato dignità ed onore di fronte alla famiglia, ma ancora di più l’ha inserita in un elenco in cui troviamo personaggi come Abramo e Mosè! Solo Dio può ridarti quella dignità che la vita ti ha portato via! Credi in Lui!
La tua vita è importante, il tuo rapporto con Dio è importante e più esso sarà intenso, più Dio potrà usarsi di te. Se tu sei in Cristo, la tua vita è una vera e propria missione e questa missione si chiama andare contro le opere del diavolo per portare la luce di Gesù nel tuo mondo. Molto di più che andare semplicemente al culto la domenica!
Il Pastore Lucia T. Adamo è fondatrice insieme al marito del Ministero Vita Abbondante
e direttrice di "Donne di Destino", una realtà dedicata alle donne cristiane.
Da alcuni anni è anche apprezzata oratrice in seminari e convegni.
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