
Sono soltanto dei film, pensano in molti, ma per alcuni è stato molto di più.
Batman il Cavaliero Oscuro, il noto remake uscito proprio quest'anno nelle sale cinematografiche americane, ha già visto la morte di due persone impegnate nelle riprese: Conway Wickliffe, assistente regista, e Heath Ledger, attore che ha dato vita al malvagio Joker. Coincidenze, dicono in molti, ma come cristiani noi ben sappiamo che vi sono realtà spirituali malvagie che si annidano in certe trame e in certi personaggi. Prova di ciò sono le molte disgrazie che hanno letteralmente accompagnato alcuni tra i più noti (e discutibili) lavori cinematografici. Batman è solo l'ultimo caso, ma non può certo passare inosservato.
L'attore Heath Ledger si era talmente addentrato nel ruolo del cattivo Joker, da risultare non solo il migliore in questa parte, ma anche il più coinvolto emotivamente dal ruolo. Più passavano i giorni e più il suo carattere, i suoi modi di fare e il suo umore somigliavano al personaggio che stava impersonando sul set. Alla fine delle riprese, il Joker del film e l'attore Ledger erano diventati letteralmente la stessa persona!
Molti che hanno visto l'anteprima del film hanno notato che Heath Ledger, l'attore che ha appunto impersonato il malvagio Joker, non è stato semplicemente bravo, ma si è calato talmente tanto nella parte da sembrare egli stesso un personaggio malvagio, al punto da oscurare l'eccellente prestazione che alcuni anni fa, nel precedente Batman, fu di Jack Nicholson. Dalle cronache sappiamo che l'attore, dalla conclusione delle riprese, non riusciva più a dormire e, a motivo di questo, assumeva abbondanti dosi di sonniferi. Lo ritroveranno privo di vita il 22 Gennaio scorso, all'età di soli 28 anni.
Alcuni giorni dopo la sua morte, Jack Nicholson, che evidentemente ben conosceva la figura del Joker, fece questa curiosa dichiarazione: "Quando seppi che Heath era stato scelto per la parte di Joker, lo chiamai e gli dissi di stare molto attento..." Probabilmente Jack Nicholson sapeva che questo personaggio lo avrebbe preso profondamente nell'anima.
Anche il protagonista, Christian Bale, ha avuto i suoi problemi. Subito dopo la conclusione delle riprese è stato arrestato per aver aggredito e percosso la madre a la sorella in seguito ad un improvviso e immotivato raptus che gli aveva sconvolto la mente. Dopo la violenza, quella stessa sera l'attore si è recato alla cerimonia per la presentazione del film, come se niente fosse accaduto, per essere poi arrestato al termine della festa.
E che dire del noto attore Morgan Freeman (quello che interpretò l'ergastolano in "Le ali della libertà" e che fece anche moltissimi altri film), che alcuni giorni fa ha subito un gravissimo incidente stradale rischiando letteralmente di morire?
Superstizione? Casualità? Beh, queste possono essere buone spiegazioni per chi decide di non guardare al di là del proprio naso. A nostro parere è però qualcosa di più. Secondo noi risulta davvero arduo ignorare il sospetto di un'ennesima maledizione presente sul set cinematografico.
Il film "Il Corvo", quello interpretato da Brandon Lee, vide anch'esso una sequenza inquietante di incidenti. Si tratta di un film del filone dark, molto oscuro e con forti tinte malvagie. L'attore protagonista venne ucciso accidentalmente da un colpo sparato a salve, durante le riprese. La pistola era stata caricata a salve e il proiettile doveva quindi risultare innocuo, ma siccome nessuno aveva pensato di pulire la canna (che infatti risultò ostruita), la detonazione causò una pressione paragonabile a quella di una cartuccia vera.
E Brandon morì.
Una fatalità? Potrebbe darsi, tuttavia tutte le riprese di quel film furono funestate da incidenti di ogni genere, fino a culminare con la morte del protagonista. Brandon Lee era figlio di un altro attore, altrettanto famoso, un certo Bruce Lee, il re delle arti marziali. Forse non tutti sanno che costui morì in circostanze molto simili a quelle in cui ha trovato la morte il figlio. Bruce Lee morì infatti pochi giorni prima di girare una scena in cui lui avrebbe dovuto interpretare il ruolo di un attore che veniva ucciso sul set da un proiettile non a salve. Si parlò di mafia cinese e di vendette per loschi affari, ma il fatto che anche il figlio, anni dopo, abbia trovato la morte in una circostanza analoga, ci porta a dover considerare la questione sotto un aspetto ben diverso e molto più ampio. No, non possiamo proprio parlare di casualità, non trovate? Ecco perchè, come cristiani che ben conoscono le realtà spirituali presenti nel mondo e in certi ambienti, non abbiamo difficoltà alcuna nell'affermare che in certe sceneggiature, e tramite specifici attori, operino vere e proprie maledizioni.
La trilogia di "Matrix" ha anch'essa subìto stranissime vicissitudini. Intanto è curioso il fatto che i registi avevano pensato di affidare il ruolo di protagonista a Brandon Lee, quello del Joker di Batman, una parte andata poi a Keanu Reeves. Anche qui, inutile dirlo, morti improvvise e incidenti assurdi. Indubbiamente anche Matrix rientra nella categoria dei film "maledetti".
E come non citare il film "Superman"? L'attore protagonista, Christopher Reeve, rimase paralizzato in tutto il corpo in seguito ad una brutta caduta da cavallo. Ma non fu il solo attore ad aver impersonato Superman e ad aver avuto problemi. Praticamente tutti quelli che hanno preso il ruolo di questo uomo d'acciaio, hanno pagato a caro prezzo la loro partecipazione. Negli anni quaranta Superman fu interpretato da Kirk Alyn il quale, dopo la fortunata serie, venne praticamente cacciato dall'ambiente cinematografico senza riuscire più a trovare lavoro in nessun film e finendo in triste povertà. I registi dicevano che l'attore era ormai troppo legato al personaggio di Superman e che quindi non sarebbe stato credibile in nessun altro ruolo. Il decennio successivo, gli anni cinquanta, vide Superman interpretato da George Reeves. Costui rimase senza lavoro per le medesime ragioni di Alyn, ma la sua reazione fu peggiore: a pochi giorni dalla nozze, si tolse la vita sparandosi un colpo di pistola alla tempia. Era il 1959, e il ruolo di Superman aveva segnato un'altra vittima illustre.
Certo non tutti quelli che hanno avuto a che fare con determinati film hanno poi subìto la stessa sorte di coloro che stiamo ricordando, ma particolari persone, in particolari circostanze, subiscono comunque pesantemente queste maledizioni.
Durante le riprese del film "L'esorcista", l'intero set dovette fare i conti con una serie impressionante di incidenti e sventure, incluse alcune morti improvvise (tra cui quella di un attore che, nel film, doveva essere ucciso). Le disgrazie furono talmente tante da indurre i responsabili del cast a richiedere l'aiuto di un vero esorcista! Quando il film uscì nelle sale cinematografiche, furono molti gli spettatori che dichiararono di non essere più riusciti a dormire nè a vivere serenamente dopo aver visto il film. Sì, siamo fortemente convinti che il nemico della nostra anima utilizzi alcuni film per propagare i traumi e gli choc, onde poter agire nelle vite di quanti li subiscono, e "L'esorcista" è stata sicuramente uno di essi.
Morale della favola: attenzione a quello che andate a vedere al cinema, e soprattutto attenzione a quello che lasciate che i vostri figli vedano. In un mondo letteralmente cieco, dove chiunque si espone a qualsiasi cosa, diventa veramente rivoluzionario andare controcorrente ed evitare di vedere certi film. Non ce la sentiamo di censurare ogni film che viene proposto, per carità (e allo stesso tempo siamo sicuri che coloro che hanno ricevuto Cristo nella propria vita dispongano di una protezione spirituale non indifferente) ma è pur vero che non siamo chiamati a lasciare che i nostri occhi vengano inondati di tutta la spazzatura che il nemico delle nostre anime usa per danneggiare chi vive lontano da Dio. Riteniamo che non sia buono andare a vedere un film solo perchè "è famoso" o forse perchè "tutti ci vanno". Alcuni di questi film famosi, l'abbiamo letto, celano tentativi del maligno di aprirsi un varco nell'animo e nelle coscienze degli ignari spettatori e i credenti, forti del loro discernimento, questo non debbono permetterlo. Il cristiano dispone certo di una forte protezione da parte del Signore, e non credo che un'inconsapevole esposizione al male possa danneggiarlo più di tanto, ma cosa dire quando invece egli, pur sapendo la provenienza e pur conoscendo la strategia malvagia di certi film, accetta di vederli ugualmente? Cosa dire di quei credenti che volontariamente e consapevolmente si espongono a certe situazioni non buone? Non pretendiamo certo che il mondo, ossia coloro che non hanno fatto un'esperienza con Gesù, comprendano il nostro dire, (anche perchè il Vangelo stesso afferma che "tutto il mondo giace nel maligno", ossia è abbandonato nelle sue braccia e quindi nei suoi consigli e, purtroppo, nelle sue strategie), ma i credenti, loro certo ci aspettiamo che certe cose le comprendano.
Loro, certi inganni, li debbono vedere eccome.
E certi film, al contrario, non dovrebbero vederli affatto...
Past. Luca & Lucia Adamo
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