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MILANO - Il crocefisso disegnato a testa in giù è solo un ricordo. Scomparsi sono anche la testa di caprone, il "666" e altri simboli dell'Anticristo che per anni Andrea Volpe ha portato in giro con lugubre ostentazione. L'ex killer e poi "pentito" delle Bestie di Satana sta scontando una condanna a 20 anni nel carcere di Ferrara e in quella cella è maturata la svolta esistenziale di Volpe. "Ha ritrovato i valori della spiritualità e s'incontra settimanalmente con un pastore evangelico".

 

La conferma di una conversione religiosa di Andrea arriva da uno dei suoi difensori, l'avvocato torinese Fulvio Violo che lo ha incontrato anche di recente in vista dei nuovi interrogatori messi in calendario dalla procura di Monza. "E' un incontro nato in carcere - prosegue il legale - tra Volpe r alcuni operatori dell'istituto. Il ragazzo mi dice che questa persona lo ha aiutato molto e ha intrapreso un cammino verso quei valori spirituali che aveva rifiutato per una lunga parte della sua vita".

 

"Non si tratta di un cappellano cattolico - aggiunge il legale - ma di un pastore di una chiesa evangelica, protestante".

 

L'ex componente delle Bestie di Satana da demone ad angelo? L'immagine al momento viene considerata assai azzardata ma è innegabile l'inversione a "u" che l'incontro con il pastore nel carcere ferrarese ha rappresentato per Volpe. "Fa parte del cammino di recupero della persona - conclude l'avvocato - che il mio assistito ha intrapreso da tempo". L'ex satanista è stato condannato per le raccapriccianti uccisioni di Chiara Marino, Fabio Tollis e Mariangela Pezzotta, oltre che per l'induzione al suicidio di Andrea Bontade; nonostante questo, deve scontare solo 20 anni perchè i giudici gli hanno riconosciuto il ruolo fondamentale nel fermare i delitti della setta: sono state proprio le confessioni di Volpe a far finire in carcere tutti gli altri componenti del gruppo. Da quel pentimento è cominciato un cammino irto di difficoltà.

 

C. Del.

 

 

 

 

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Grafica a cura del Ministero Vita Abbondante 2008