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sunto a cura del Pastore Luca Adamo

 

 

"Lake disse ai medici: "Signori, voglio che vediate una cosa. Mandate qualcuno in corsia dove sono i malati e fate portare qui uno con l'infezione alle ossa. Poi state a vedere". Quando il malato fu condotto e sistemato su una lettiga, il predicatore mise la mano su una piaga aperta di quest'uomo e pregò come mai avevo sentito prima. Non era quella una semplice preghiera, ma un vero e proprio grido dal suo cuore. Disse: "Signore, uccidi l'infermità maligna con la tua potenza! Ti prego, fà che lo Spirito operi in quest'uomo!" Subito dopo, fermatosi, si rivolse ai medici e chiese loro di controllare con il microscopio la piaga del malato. Chiese: "Ebbene, signori, cosa vedete?" E i medici, sbalorditi, risposero: "E' incredibile! Ogni singola cellula si sta riformando...!" (dalle memorie di John G. Lake)

 

 

Se c'era un uomo che ha camminato nella rivelazione di "Dio nell'uomo", questi era John G. Lake.

Era un uomo di visione, e la sua meta era quella di portare le persone ad avere la pienezza di Dio.

Io amo particolarmente la storia di quest'uomo!

Lui amava dire che il segreto per avere la potenza dal Cielo non era solo il FARE, ma era soprattutto l'ESSERE.

Credeva che ogni credente dovrebbe essere ripieno di Spirito Santo e manifestare l'unzione che Gesù aveva quando camminava sulla terra.

Questo può sembrare azzardato a dirsi, ma rimane il fatto che costui manifestò "un pezzo di Cielo sulla terra", e pochi altri in futuro avrebbero potuto dire di aver visto quello che Lake ha sperimentato.

John Graham Lake nacque il 18 Marzo 1870, nel freddo Ontario, in Canada.

Ebbe ben 16 tra fratelli e sorelle, ma nonostante i genitori fossero sani e forti di salute, "uno spirito di infermità e di morte perseguitò i loro figli". Otto dei sedici figli, quattro figli e quattro figlie, morirono di malattia!

Questo diceva Lake, anni dopo, parlando di quel periodo: "Per 3 anni la nostra casa era adombrata dalla malattia. Vi erano sempre dottori, ospedali, funerali e lapidi. Una cosa veramente triste. Mi ricordo di una madre dal cuore rotto e di un padre afflitto impegnati ad assistere quelli rimasti in vita..."

Il giovane Lake incontrò il Signore personalmente quando aveva 16 anni, presso una Missione dell'Esercito della Salvezza, il movimento di risveglio capitanato da William Booth. 

Parlando della conversione, disse: "Quel giorno mi arresi a Lui! La luce del Cielo irruppe nella mia anima, e mi rialzai dalle mie ginocchia come figlio di Dio. E seppi all'istante di essere salvato!"

Nel 1893 John G. Lake si unì in matrimonio con la cara Jennie.

Ma non passò molto tempo dal suo matrimonio, che presto cominciò ad avere delle vere e proprie crisi riguardo la sua vita e quella della sua famiglia.

"Dov'è la potenza di Dio?", continuava a chiedersi.

Guardava nella sua famiglia e si rendeva conto che questa potenza di cui aveva sentito parlare non era certamente all'opera!

Oltre alla perdita dei suoi otto fratelli, aveva un fratello invalido da ben 22 anni... la sorella di 34 anni aveva il cancro... un'altra sorella era malata di un'infezione al sangue, e la sua stessa moglie Jennie stava per morire di malattia.

Sicchè, prese con se il fratello invalido e decise di portarlo a Chicago da John Alexander Dowie, il noto evangelista che in quei giorni ministrava con potenza e unzione dello Spirito Santo, nello stato dell'Illinois.

Alexander Dowie si può ben definire il primo apostolo moderno ad avere avuto una piena rivelazione sulla guarigione divina... Io sono stato a predicare dalle parti della cittadina che lui fondò vicino Chicago e che esiste ancor oggi... ma è questo un altro di quei Generali di Dio ai quali dedicherò la storia in altra occasione...

Giunto dal celebre Dowie, dunque, rimase qualche giorno insieme al fratello per assistere ai culti che costui teneva in un grande teatro, e il Signore guarì miracolosamente il fratello dal suo male!

Tornò velocemente a casa, con il desiderio di far sapere anche alla sorella che Dio era disposto a guarire ancor oggi, e la sorella ricevette anch'essa la sua guarigione!

In questi giorni pieni di euforia e di scoperta, però, sembrò che sua moglie Jennie invece stesse per morire.

Ma all'improvviso, proprio mentre pregava e pensava di tornare nuovamente a Chicago, ebbe la rivelazione: il Signore gli rivelò la scrittura di Atti 10:38.

Lake vide che era Satana (e non Dio) a mandare tutte quelle malattie sulla sua famiglia, e preso da un impeto di fede e di coraggio, esclamò: "Ora andrò da mia moglie e Dio la guarirà!"

Entrò nella stanza dove la moglie era, e senza dirle una sola parola pregò con franchezza per la sua guarigione... e la moglie fu sanata all'istante!

La testimonianza di questa guarigione portò numerose persone nella sua casa e moltissima gente ebbe l'opportunità di ascoltare il messaggio dell'Evangelo e di giungere alla Salvezza.

Lake usava paragonare la potenza di Dio all'elettricità.

Diceva che la potenza e l'unzione dello Spirito Santo erano come l'elettricità, cioè avevano un effetto sulle persone.

Un effetto benefico, naturalmente.

Non passò molto tempo che ricevette anche il battesimo nello Spirito Santo e sperimentò quella pienezza di cui aveva tanto bisogno, sia per la sua vita che per il suo ministero.

Insieme alla moglie ormai del tutto guarita, predicava la Parola di Dio e divulgava il messaggio della Salvezza con ogni franchezza, e moltissimi erano i convertiti ai loro culti.

Giunse così il 1907.

Fu un anno, quello, triste per il mondo evangelico.

Il buon vecchio Dowie, il pioniere della guarigione divina, andava a casa con il Signore e a tutti sembrò di esser rimasti un pò orfani.

Fu in quei giorni che John e Jennie decisero di partire come missionari in Africa, sentendo una chiamata da parte di Dio per questo.

Ora, se partire per l'Africa oggi non desterebbe stupore più di tanto, non era però lo stesso agli inizi del secolo.

Numerosissime erano le insidie e tanti davvero erano in pericoli per chi si apprestava a partire per la misteriosa Africa.

In aggiunta a tutto ciò, nonostante ci fosse il desiderio e la convinzione che il tutto era voluto dal Signore, mancavano i soldi per il viaggio e quelli per poter sbarcare (oltre ai soldi del biglietto, occorrevano 200 dollari di tassa per poter sbarcare, in quei giorni...), ma lui diceva: "Se hai udito da Dio e stai ubbidendo a Lui, allora sii coraggioso e aggressivo nella fede!"

Mi viene in mente la frase di Gesù quando disse di essere violenti nella fede, e credo che questo sia uno dei casi in cui tale consiglio sia quanto più appropriato.

In modo soprannaturale, ricevettero i biglietti per partire, ma giunti a bordo non avevano quelli per pagare la tassa di sbarco. Ma un giorno, durante la navigazione, uno sconosciuto lo approcciò, e decise di offrirgli $200 senza che lui gli avesse detto niente.

Il Signore sa condurre i suoi!

Ma i miracoli non finirono lì. Quando giunsero in Africa, il Signore li fece incontrare con una donna americana, a cui Dio aveva letteralmente detto: "Vai al porto a ricevere la famiglia".

Erano loro, la famiglia!

Furono quindi aiutati a trovare una sistemazione e presto erano in grado di iniziare ad operare in quel nuovo territorio.

Non passò molto tempo che cominciarono a tenere dei Culti per gli Zulù, e giunsero ad avere riunioni di risveglio con 500-600 indigeni ogni volta!

Erano culti quelli che duravano anche fino alle 3 di notte e grandi guarigioni venivano manifestate dalla potenza di Dio.

Ad ogni Culto, dopo aver predicato la Salvezza ed aver condotto a Cristo le persone, John e Jennie pregavano per ogni malato presente, e numerosissime erano le guarigioni istantanee tra loro.

Quelli che non guarivano all'istante guarivano poi pian piano nei giorni a venire, e quella potenza di Dio di cui aveva prima solo sentito parlare, era adesso davanti a suoi occhi per benedire le persone.

Fratelli, queste non sono cose inventate, ma sono testimonianze del fatto che ancor oggi Iddio è pronto a operare miracoli di guarigione e a benedire coloro che Lo cercano!

Molti sono i libri in lingua inglese (chi volesse qualche titolo, non deve che chiederlo) che raccontano la vita e il ministero di quest'uomo e ancor oggi numerose sono le opere missionarie da lui fondate.

Ecco perchè il diavolo è così interessanto nel portare avanti i suoi "guaritori", i suoi "maghi", proprio per tentare di contrastare il genuino movimento di Dio... ma nulla può fare contro i veri servitori del Signore unti di Spirito e di potenza!

Ma come avevo detto prima, le condizioni sia igieniche che alimentari dell'Africa erano davvero critiche, e a motivo della completa dedicazione per la Missione a scapito della cura per la propria persona, tre giorni prima del Natale del 1908 Jennie morì.

La moglie Jennie non si era mai lamentata e resistette fino alla fine, non accorgendosi però che il male l'aveva ormai invasa e che quando entrambi se ne accorsero era troppo tardi. Forse qualcuno potrebbe chiedersi come mai Iddio non la guarì, visto che guariva tutte quelle persone. Ma il fatto è che spesso i doni di guarigione sono più per gli altri che per se stessi e che questi missionari non hanno mai esitato a dare la loro vita e le loro fatiche per la Missione alla quale erano chiamati.

Quando la chiamata di Dio brucia nel cuore e nell'animo di un missionario, tutto passa in secondo piano, compreso il proprio stato di salute.

Non dico che ciò sia giusto, ma questo è quello che la maggior parte delle volte succede.

Quello che possiamo imparare da tutto ciò è cercare di fare attenzione e di curare il nostro fisico e la nostra mente, concedendoci anche dei tempi di riposo quando è il caso e dosando bene le proprie energie.

Abbiamo si lo Spirito Santo in noi, ma viviamo anche in un corpo fisico ancora mortale e bisognoso di cura.

Ma grazie a Dio, in Cielo, avremo invece un corpo perfetto, un corpo che non si ammalerà più e che non avrà più bisogno di tutte le cure ed attenzioni oggi necessarie!

La cara ed amorevole Jennie, dunque, era andata a casa col Signore, ma Dio non aveva smesso di operare nel ministero di John.

Due anni dopo, una grande epidemia contagiosa invase la zona dove lui abitava.

In quei giorni, John G. Lake stava sbarcando in Africa dopo un viaggio in Europa, e solo allora seppe dell'epidemia. Era talmente grave che il Governo offriva 1.000 dollari a chi aveva il coraggio di prendersi cura dei malati, anche se questo il più delle volte significava morire della stessa malattia a causa del contagio.

Quando la nave attraccò, le autorità riconobbero il predicatore Lake ormai noto a tutti, e lo videro sbarcare senza alcuna protezione... senza indossare i guanti e il camice che distribuivano a bordo a coloro che scendevano.

Lo videro camminare per il porto ed entrare in uno di quei capannoni adibiti a corsia ospedaliera, con decine e decine di persone moribonde, infettate dalla testa ai piedi.

Lo videro entrare senza protezione e si aspettavano di vederlo accasciarsi al suolo all'istante, perchè l'epidemia e il contagio erano davvero fulminanti.

Ma dopo diversi minuti, nulla succedeva.

I medici allora gli si accostarono e gli chiesero: "Reverendo, lei deve avere un segreto..."

Lake allora si fermò, li guardò e parlò loro della rivelazione della guarigione divina.

"Nessun segreto - disse - ma solo la fede che il Signore è Colui che mi protegge"

Spiegò come il Signore gli aveva fatto "vedere" che alla radice della malattia come quella vi era il diavolo e che in Cristo c'era la possibilità di ricevere guarigione e protezione.

Ma vedendo lo sguardo incredulo e scoraggiato dei suoi ascoltatori, decise di fare qualcosa che passerà poi alla storia. Chiese ai medici di prelevare una goccia di sangue infetto da uno dei malati e di metterlo sulla sua mano, e poi di osservare con il microscopio.

Non fu facile convincerli, ma alla fine presero del sangue infetto e lo versarono nel palmo della mano di Lake.

Presero il microscopio e con grande sorpresa videro che i germi morivano a migliaia al solo contatto con la pelle di John!

La sua fede in Dio era diventato il suo scudo contro la malattia.

Ora io non dico che tutti dobbiamo fare questo, perchè nel suo caso ci fu un'iniziativa sovrana del Signore per dimostrare la Sua volontà di voler guarire quell'epidemia, ma tutti abbiamo però la possibilità di ricevere guarigione da Dio mediante la fede in Lui.

Non importa per quale motivo sei malato, quello che importa è che Dio è ancor oggi in grado di portare guarigione!

Il ministero di John G. Lake era ormai diventato di portata mondiale, e nonostante lui operasse prevalentemente in Africa, di tanto in tanto viaggiava e portava la Parola di Dio dove veniva invitato.

Il ministero di Lake ha letteralmente cambiato il volto dell'Africa, in quella generazione, e i frutti a testimonianza del gran lavoro svolto sono molteplici.

Il suo giornalino veniva letto da milioni di persone e so di testimonianze che dicevano che solo leggendo i sermoni del predicatore tremavano per la potenza di Dio!

Il ministero di Lake produsse qualcosa come 100.000 convertiti a Cristo.

Addestrò e inviò circa 1.250 predicatori in tutto il mondo.

Fondò ben 62 grandi chiese, la maggior parte delle quali ancor oggi in esistenza.

Si dice che il paese in cui risiedeva fosse la zona più in salute del mondo!

Non c'è che dire: i frutti erano e sono ancor oggi evidenti.

John diceva spesso che "il Cristianesimo vero è soprannaturale al 100%!". Era un uomo di visione, e certamente un pioniere vero e proprio.

A motivo della sua grande unzione per la guarigione, venne in seguito chiamato affettuosamente Dr. Lake.

Nel mio archivio personale, dispondo di storiche fotografie in cui si vede il suo vecchio furgoncino con la scritta "Dr. John G. Lake" che serviva a far conoscere alla popolazione la Missione e ad invitare la gente al Culto.

Era un predicatore amato dalle persone e tutti lo tenevano in grande considerazione e stima, per la sua dedicazione e per quello che il Signore gli aveva dato.

Giunse così il 1935.

Un giorno di quello stesso anno, Lake, partecipò ad un'agape all'aperto con alcuni fedeli. Si trattava di un pic-nic durante il quale si aveva comunione insieme e si parlava delle cose del Signore.

Era molto stanco, quel giorno, per cui preferì non rimanere a lungo con gli altri.

Si ritirò nella sua camera, e li rimase per il resto della giornata.

Quando andarono a chiamarlo, bussarono insistentemente alla porta ma nessuna risposta venne dall'interno; così entrarono nella stanza e lo trovarono riverso sul letto, completamente privo di sensi.

Sembrava soddisfatto.

Dopo due settimane in quelle condizioni, John G. Lake raggiunse la sua cara Jennie nel Cielo e andò a stare per sempre col Signore...

Era il 16 Settembre del 1935.

I funerali di John Lake furono memorabili, e migliaia furono le persone che vi parteciparono.

Ma quello che amo dire di quella cerimonia, è la frase che un pastore disse riguardo lui, una frase che credo riassuma l'intera storia di quest'uomo.

Costui disse: "Il Dr. Lake venne a Spokane. Ci trovò che eravamo tutti nel peccato e nella malattia. Ci trovò nella povertà dello Spirito e nella lontananza da Dio. Ma ci rivelò come Cristo aveva operato affinchè scoprissimo questo lato del Cielo. E sebbene la vittoria fosse già qui, fu il Dr. Lake che, per grazia di e volontà di Dio, ce la rivelò!"

E mi piace pensare che anche tra i lettori di questo sito, tra i molti fratelli e le molte sorelle che ci leggono, vi siano nuovi e futuri John G. Lake, nuovi pionieri pronti ad ubbidire al Signore e a dimostrare che ancor oggi la mano del Signore non si è accorciata e che i Suoi doni e la Sua potenza dall'alto sono ancora disponibili per chiunque crede ed è disposto a pagarne il prezzo.

 

 

 

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