
Nel contesto religioso di questa nazione, è piuttosto facile imbattersi nella frase "...mistero della fede". Eppure, in accordo a quanto la Scrittura ci insegna, la fede non è affatto un mistero. Ma non potrebbe essere altrimenti! Già, perché se è vero che Iddio ci ha donato la fede per poter ricevere da Lui, per quale motivo dovrebbe poi rendercela misteriosa?
Se la fede fosse misteriosa come dicono costoro, se non sapessimo cioè in che modo essa opera e in che modo viene fortificata, allora l'averne una misura non sarebbe per nulla vantaggioso. Non sapere come la fede opera equivale a non averla, non pensate? Sarebbe come ricevere in regalo un'automobile, ma non poterla usare perchè il suo funzionamento ci viene tenuto segreto... Ebbene, potrebbe Iddio donarci qualcosa senza insegnarci anche come utilizzare tale dono?
Ma la Bibbia non vieta affatto ai fedeli di conoscere come la fede opera e come essa si sviluppa.
Innanzi tutto, dice che ogni credente dispone di una misura di fede: "Infatti, per la grazia che mi è stata data, dico a ciascuno che si trovi fra voi di non avere alcun concetto più alto di quello che conviene avere, ma di avere un concetto sobrio, secondo la misura della fede che Dio ha distribuito a ciascuno" (Romani 12:3). Quindi, sebbene ci siano particolari doni di fede e crescite diverse a seconda della dedicazione e della maturità, non esiste però un solo credente che non disponga di una misura di fede. Esistono però moltissimi fedeli che, nonostante dispongano di questa misura di fede, non l'adoperano a non l'utilizzano mai. E uno dei motivi per cui lasciano marcire la propria misura di fede è che non sanno in che modo essa opera e come, se vogliamo usare una moderna espressione, si mette in moto.
La fede, come molte altre realtà spirituali, è regolata da una vera e propria legge spirituale. Questa legge ha i suoi princìpi e noi tutti siamo tenuti a conoscerli. Anche perchè se la Bibbia non voleva che li conoscessimo, per quale motivo li ha messi bene in evidenza?
Ecco in che modo si mette in pratica la fede personale: "Ma che dice essa? La parola è presso di te, nella tua bocca e nel tuo cuore. Questa è la parola della fede che noi predichiamo" (Romani 10:8). La fede crede nel cuore e confessa con la bocca.
Vediamo lo stesso principio anche più avanti: "Col cuore infatti si crede... e con la bocca si fa confessione..." (Romani 10:10). La fede opera quando si crede nel proprio cuore e, allo stesso tempo, si confessa con la propria bocca ciò che si sta credendo.
Ora, è ovvio che il solo confessare con la bocca non è tutto quello che occorre fare. Anzi, se ci limitassimo solo alla confessione con le labbra, correremmo il rischio di declassare il principio della fede a semplice pensiero positivo, e non è certo questo ciò che vogliamo.
Il credere nel cuore è determinante, perchè la fede non nasce dalla propria mente o dalle proprie idee, ma nasce dal cuore.
Molti credenti si limitano a credere nel cuore, senza emettere però alcuna confessione di ciò che credono. La Bibbia parla di credere con il cuore e di confessare con la propria bocca. Un principio abbastanza semplice, che però purtroppo non tutti mettono in pratica. Sono ostacolati da ciò che vedono e dalle circostanze attorno a loro, ma è proprio per questo che occorre pronunciare ciò che si crede nel cuore. Le montagne delle difficoltà e delle sfide, disse Gesù, andranno via solo quando noi le sgrideremo.
Bene, sgrida la tua montagna confessando in fede ciò che stai credendo e ciò che la Bibbia dice circa la tua particolare situazione. Credi nel cuore e confessa con la bocca!
Altre volte, non si riesce a parlare in fede perché si è spiritualmente deboli. In effetti, spesso cibiamo il nostro corpo fisico con tre abbondanti pasti al giorno, mentre alla nostra fede gli diamo solo una fredda merendina a settimana... e poi pretendiamo che abbia la forza di spostare un monte! No, la Bibbia dice che anche la nostra fede va cibata. In che modo? Ecco qua: "La fede dunque viene dall'udire... la Parola di Dio" (Romani 10:17). Ascolta più e più volte la Parola di Dio predicata (e non solo i cantici, ma proprio le predicazioni), e così facendo non farai altro che far cibare la tua fede.
E quando la metterai in pratica per spostare qualche monte, ringrazierai Dio per aver imparato a nutrirla!
Con affetto,

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