
Riceviamo via mail questa lettera scritta dal fratello Franco, un fedele membro della comunità che pasturiamo, la Chiesa Cristiana Gesù Ritorna. La pubblichiamo nella sua forma integrale, così come ci è pervenuta. Noi non abbiamo mai chiesto al fratello Franco di scrivere un testo sull’argomento che segue, e inizialmente la tentazione era quella di non pubblicarlo proprio per non dare spazio a fraintendimenti. Ma poi, dopo aver pregato il Signore e dopo aver visto l'insistenza dello stesso fratello, abbiamo deciso di pubblicarlo. Crediamo in tal modo che, oltre ad onorare un esplicito desiderio del nostro caro fratello, lo Spirito Santo possa dare la possibilità a quanti leggono questa lettera di esserne benedetti ed esortati a fare sempre più la propria parte nel Corpo di Cristo, con tutta la passione e lo zelo che questo merita, nell'ubbidienza e nell'amorevole sottomissione ai propri conduttori spirituali e operando insieme per l'avanzamento del Regno, laddove il Signore li ha posti. Come Pastori, ringraziamo Iddio per quanti il Signore ha posto in questo ministero, ma preghiamo affinché anche ogni nostro Conservo possa operare coadiuvato e incoraggiato da quei validi e leali aiuti che certamente rendono più efficace ogni chiamata ministeriale in questa nazione.
Grazie Franco, per questo tuo contributo. Siamo certi che benedirà i lettori, così come ha benedetto anche noi..
Past. Luca & Lucia Adamo
Cari fratelli e care sorelle, credo che oggi lo Spirito Santo mi abbia stimolato a dire quanto segue. Premetto una cosa soltanto, e cioè che ciò che sto per scrivere non sò neanche se verrà pubblicato, perché i Pastori della mia chiesa non sanno ancora nulla di questa mia iniziativa, e nè hanno spronato me nel farlo, ma sò con certezza che qualora questa fosse veramente la volontà di Dio, e cioè che io e tanti altri leggiamo e riflettiamo su quanto sto per dire, allora credo che verrà sicuramente pubblicato e a quel punto le nostre coscienze non avranno più scuse.
Riflettevo, stimolato dal Signore, su quanto la Chiesa, il corpo di Cristo, si muova concretamente verso i bisogni dei propri fratelli e sorelle spirituali. Quanto in realtà siamo propensi a farci carico dei bisogni e dei pesi degli altri. Io grazie a Dio, ho due Pastori esempi viventi e coerenti di fede e vita dedicata interamente al servizio della Chiesa del Signore, che mi hanno sempre insegnato a non chiedere mai nei momenti duri un aiuto dal mondo, ma a portare tutte le nostre richieste a Dio, in piena fiducia, perché poi Dio stesso provvede secondo le Sue ricchezze.
Ed è stato sempre così, Lui ha sempre provveduto.
E loro, i miei conduttori, con la coerenza degli uomini di Dio, non hanno mai chiesto nelle loro dure sfide, un aiuto materiale ad alcuno di noi, se non quello di pregare per loro.
Ma ora è Dio stesso che ci esorta a fare concretamente la nostra parte, e non credo di parlare ad alcuno in maniera specifica se non a me stesso, ma il Signore solo sa a chi deve essere mossa la propria coscienza. Noi membra di Cristo siamo il ministero, noi siamo l’esercito di Dio, ed abbiamo un dovere sacro, quello di prenderci cura di ogni bisogno inerente il compito che Cristo ci ha assegnato. Certamente pregando, ma anche capendo e riflettendo che se il nostro egoismo ci fa pensare alle nostre cose, alle nostre bollette, alle nostre scadenze e così via, senza poi curarci di quelli che sono i bisogni e le scadenze del ministero che serviamo, allora siamo stolti. Si stolti! Perché provate ad immaginare cosa succederebbe se i nostri conduttori o le nostre attività, che potrebbero essere tante o poche per la proclamazione dell’evangelo, dovessero fermarsi per mancanza di fondi o per pressioni e pensieri talmente insistenti da mirare la serenità e la gioia dei nostri leaders spirituali.. Va bene versare la decima, anzi è doveroso, va bene fare le offerte, è naturale, ma bisogna saper fare di più, bisogna cominciare a comprendere il fatto che se siamo un corpo lo siamo sempre.
Cari fratelli, è triste vedere ministeri di Dio appellarsi alle richiesta di denaro, e anche se questo non è mai stato il caso dei miei Pastori, è sempre triste vederlo accadere altrove. Ma poi il Signore mi ha fatto vedere che siamo noi stessi a prestare questo fianco al maligno e al mondo il quale poi non esita ad approfittarne etichettandoci come sette in cerca di denaro. In questo modo diventiamo membra che, non facendo la nostra parte come dovremmo, finiamo con l’occuparci solo di noi stessi concedendo alla Chiesa solo il superfluo; così facendo mettiamo la Chiesa, la nostra Chiesa, alla berlina.
Basta! Io dico basta, e lo dico pur non avendo concretamente nulla oggi da poter dare, ma ho predisposto il mio cuore ad ubbidire a Dio e a fare ciò che è in mio potere di fare. Pensiamo prima al regno di Dio e poi le nostre bollette ed i nostri eventuali debiti personali saranno certamente onorati. Investiamo tutto noi stessi nelle azioni di Dio perchè sono le sole in continuo rialzo e senza sorprese negative.
Lettore, ascoltatore, membro di Chiesa, questo non vuole essere un appello per avere i tuoi beni, ma è un appello ad investire in Lui con tutta la nostra vita, non solo in soldi, ma anche in opere, in tempo da dedicare al Signore e in ogni modo nel quale puoi farlo. Se frequenti una chiesa, investi là, se trovi che qualche ministero di Dio ti benedice, sostienilo, fai la tua parte, perché io e tanti altri ci siamo già messi in cuore di fare la nostra.
Franco B.
Un membro di Chiesa