
LA TESTIMONIANZA DI SARA SARRACINO:
UN EVENTO PRODIGIOSO
narrato dal Pastore Michele Romeo
Con questa testimonianza desidero chiarire ai fratelli questo meraviglioso avvenimento, riportato in modo impreciso ed
approssimativo dai quotidiani e in modo poco cristiano dai rapportatori.
Domenica 24 Novembre 1985. Il culto era appena terminato. Venne a salutarmi Sara Sarracino che notai visibilmente molto benedetta. Non riusciva ad esprimersi in italiano, parlava in altre lingue, pensai che si trattasse di una benedizione così come tante altre (Sara era già battezzata con lo Spirito Santo).
Verso le 23 mi telefonò il papà di Sara che anche se all'epoca non era ancora convertito, conosceva molto bene la testimonianza evangelica. Mi disse di essere molto preoccupato per sua figlia, la quale non riusciva più a parlare in italiano. Lo rasserenai dicendogli di non preoccuparsi e caso mai il fatto avesse dovuto continuare, gli consigliai di non mandare Sara a scuola l'indomani.
Il mattino dopo mi ritelefonò dicendomi che Sara aveva deciso di andare a scuola insieme al fratello Marco anche se continuava a parlare "linguaggi strani". Mi recai, preoccupato, al mio lavoro e al ritorno venni informato che al liceo "Sannazaro", la scuola di Sara e Marco, c'era gran stupore. Il preside aveva rimandato Sara e Marco a casa. Ritenni che si fosse trattato solo di un comprensibile "incidente" che altri non potevano capire.
I Sarracino nel pomeriggio vennero a casa mia (la mamma si trovava in quel frattempo a Firenze in visita dal fratello), e insieme ci recammo alla riunione di preghiera. Sara continuava a parlare dolcemente in altre lingue e al termine della riunione, cominciò a dare "messaggi" ai presenti. Riuscimmo a tratti a comprendere quello che diceva perchè oltre ad esprimersi in lingue incomprensibili, si esprimeva anche in francese, spagnolo e portoghese. Notammo sul volto di Sara la grazia e la gioia di chi stava vivendo un'esperienza dolce e meravigliosa.
Il papà e i figli si recarono alla stazione per prendere la mamma, che nel frattempo rientrava da Firenze. Pensavamo che tutto fosse finito, seppur meravigliati da questo fatto insolito. Il martedì la famiglia Sarracino mi telefonò ancora una volta raccontandomi le loro preoccupazioni: alcuni giornalisti venuti a conoscenza del fatto (non si sa come), erano andati a casa di Sara per vederla. I genitori si erano rifiutati e avevano chiesto il mio intervento. Li raggiunsi, parlai con i giornalisti i quali presero appunti, cercai di spiegare con la Bibbia che queste cose non sono tanto "strane" e se non si verificano così come dovrebbero, la colpa è della Chiesa che, caduta nel tradizionalismo religioso, rifiuta di accettare la realtà dei doni dello Spirito Santo.
Pensai (grosso modo) che avessero capito qualcosa. La delusione fu tanta quando sul Giornale di Napoli apparve il primo articolo sul "Fenomeno Sara". Si cercò di gettare discredito sull'accaduto e sulla comunità. Intanto arrivarono altri giornalisti inviati dai maggiori quotidiani nazionali ed esteri, perfino la radio e la televisione nazionale si interessarono al fatto. Ritenemmo utile continuare a tenere Sara "nascosta", ma dato che questo non faceva altro che insospettire i giornalisti, decidemmo che Sara e la sua famiglia venissero ripresi in televisione. Il telegiornale delle 13:30 di RaiUno diede notizie su Sara e sui Pentecostali, milioni di telespettatori poterono vedere e udire intorno a questo prodigio.
Il Giornale di Napoli continuò ad attaccarci. I Sarracino ricevettero proposte per esclusive televisive ben remunerate che chiaramente vennere rifiutate. Ci radunammo per vagliare il tutto, ci accorgemmo che il fatto era più grande di noi, tutte le componenti erano concorse aldilà della nostra volontà affinchè questo evento si diffondesse in tutto il mondo. Dovemmo fare molta attenzione, eravamo sulla bocca di tutti, ad ogni culto ci trovavamo i giornalisti addosso, facevano domande, intervistavano i fedeli. Partecipammo ad un programma televisivo in diretta, milioni di persone vennero a conoscenza di fatti biblici e soprannaturali. La semplicità di questa fanciulla non destava dubbi. Psicologi, psichiatri, psicanalisti, professori esperti in lingue orientali e perfino due sacerdoti cattolici "esperti in fenomeni soprannaturali" visitarono Sara; le fecero domande sulla Bibbia, sulle profezie ed altro. Alla fine rilasciarono per iscritto queste loro dichiarazioni che citiamo testualmente, e non perchè abbiamo bisogno di essere confermati da sacerdoti cattolici romani, ma per dire che tutti coloro che furono sinceri nel vedere e udire Sara, insieme a quelli che furono presenti alle nostre riunioni, non poterono fare a meno di dire e scrivere la verità, perchè venivano toccati dalla presenza e dalla potenza dello Spirito Santo.
Ecco la dichiarazione dei sacerdoti:
"Dalla dolcezza della tua lingua traspare il dono dello Spirito Santo, ringrazio Dio per questo grande Suo dono. Sperando di essere uniti nello stesso Spirito.
Cara nostra Sara sono felice di averti conosciuto e sono sicuro che Dio - che parla a tutti, soprattutto ai cristiani - può essere sentito dai suoi figli.
Tu hai detto sì a Dio e Lui ti ha parlato, e tu lo hai adorato nel Suo mistero.
Non perdere il dono, come dice l'Apocalisse, e conservalo, malgrado le opposizioni e le tentazioni che avrai. Sii pura, dolce, splendida come la colomba, ma guardati dagli uomini del mondo, sii prudente, astuta come i serpenti, sii umile perchè l'umiltà ti conserverà nella grazia di Dio, così le forze del male non prevarranno. Tu sarai sempre illuminata, nell'umiltà.
Fai vedere a tutti la potenza di Gesù Cristo, Dio e uomo. Dio ti benedica!"
(2 Dicembre 1985, Napoli)
Quanti diedero gratuiti giudizi, dissero cose che vennero rapportate da chi a loro volta aveva sentito ma non aveva visto.
Per 80 giorni Sara non riuscì ad esprimersi più in italiano. Qualche "studioso" pronosticò conseguenze psichiche, ma Sara era e tornò ad essere la ragazza semplice e timida di sempre. Attualmente è felicemente sposata con figli.
Noi crediamo che quest'evento prodigioso fu voluto da Dio. L'interessamento di tante persone incuriosite da questo fatto insolito (anche molti detenuti che videro le trasmissioni televisive s'interessarono alla Bibbia) diede a tanti l'occasione di ascoltare la Parola di Dio. Molti, a causa di questo evento, hanno accettato Gesù Cristo come personale ed unico Salvatore.
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Questa meditazione è a cura del Pastore Michele Romeo
Chiesa Pentecostale di Secondigliano (NA)

Questo articolo è stato pubblicato con il permesso dell'autore.