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a cura del Pastore Luca Adamo

 

In seguito ad una relazione che il Pastore Roberto Mazzeschi, attuale presidente dell'AEI (Alleanza Evangelica Italiana), ha condiviso con tutti noi Pastori pentecostali di Roma e del Lazio, siamo stati aggiornati sul disegno di legge che sta seguendo il suo corso e che, se dovesse giungere così come è stato ideato, metterebbe letteralmente a rischio la libertà di espressione religiosa di moltissimi evangelici e di molte delle comunità alle quali essi aderiscono.

 

La preoccupazione nasce dal fatto che tale legge prevede sì dei diritti, ma solo per gli evangelici che aderiscono ad una delle denominazioni che hanno stipulato un'Intesa con lo Stato o che dispongono comunque di una personalità giuridica, escludendo quindi di fatto tutti quei credenti che per motivi di coscienza e/o per decisione personale, desiderano proseguire nel loro percorso spirituale senza voler però aderire ad una specifica organizzazione religiosa.

Se questa legge dovesse passare in questi termini, quindi, la maggior parte delle chiese evangeliche in Italia non potrebbero continuare ad onorare il proprio mandato spirituale e sarebbero impedite di operare così come, ormai da molti anni e non senza fatica, stanno dignitosamente facendo. I loro locali di culto potrebbero essere chiusi in qualsiasi momento, e ai Pastori privi di personalità giuridica sarebbe impedito di espletare tutti quei servizi religiosi che sono propri di ogni ministro di culto. La realtà evangelica italiana è una realtà che opera sulla linea della Chiesa Primitiva, di una Chiesa cioè unita sulla sola base di una semplice comunione cristiana e di quei valori che, per forza di cose, spesso non vengono presi in considerazione in un disegno di legge.

 

Il Pastore Bogliolo, nella veste della commissione AEI per i rapporti con lo Stato, ha così illustrato la situazione: "Anche nel  caso degli  Art. 8 e 22, sarebbe necessario fare la stessa precisazione, come nel comma 3 dell’Art. 10, estendendo cioè, anche ai ministri di culto non muniti di personalità giuridica, la facoltà di seppellire i propri defunti secondo le prescrizioni rituali della propria fede. Lo stesso dicasi per l’Art. 14, che, così come è formulato,  sembra voler  tutelare solo i luoghi di culto delle confessioni con personalità giuridica. Stesso discorso va fatto per l’Art. 22 che esclude le stesse confessioni dalla possibilità di avere in concessione e locazione immobili demaniali, o terreni o finanzianti per l’edificazioni di luoghi di culto, in contraddizione con la Sentenza N. 195 del 1993  della Corte Costituzionale, sull’Ammissibilità delle Confessioni senza intesa ai contributi per l’edilizia di culto, che ha dato torto ai tribunali dell’Aquila e di Milano, che invece avevano posto come condizione la stipula dell’intesa. Quanto si qui detto vale anche per l’Art. 24, che prevede il trattamento tributario, assimilato alle ONLUS, riservato ancora una volta, alle sole confessioni munite di personalità giuridica. Un chiarimento meriterebbe l’Art. 28, che  lascia intendere che anche le confessioni non aventi personalità giuridica, possono stipulare l’intesa. Se ciò non dovesse avvenire, che ne sarà di quegli enti che oggi sono in regola, e che hanno ottenuto l’approvazione della nomina dei propri ministri di culto, pur se non munite di personalità giuridica, visto che la legge 1159, sui Culti Ammessi, sarà abrogata?"

 

Ci piacerebbe pertanto che tale legge estendesse i diritti e i privilegi previsti anche a quei ministri di culto che appartengono a denominazioni prive della personalità giuridica, ma è ovvio che per raggiungere questo scopo occorre l'impegno e la solidarietà degli evangelici tutti.

A tal proposito, l'Alleanza Evangelica Italiana sta preparando una manifestazione che si terrà a Roma, nel mese di Giugno, una manifestazione che vedrà l'intervento di personalità politiche e religiose e che accoglierà naturalmente credenti evangelici da tutta Italia. Sebbene alcuni di noi abbiano la personalità giuridica, non facciamo però distinzioni al riguardo perchè in questa battaglia siamo tutti uniti nel voler raggiungere l'obiettivo comune, che è quello di garantire a tutti i ministri di culto evangelici gli stessi diritti spirituali e sociali.

Ulteriori notizie sulla manifestazione verranno date anche su questo sito, con la speranza che sempre più persone possano mobilitarsi per sensibilizzare al massimo le autorità competenti e per impedire che, di fatto, non vengano messe le manette alla Chiesa Evangelica in Italia!

 

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