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Studi

 

Sebbene non vi sia una regola precisa per studiare la Bibbia, vi sono comunque diversi utili consigli e indicazioni che possono aiutare quanti desiderano impegnarsi in uno studio biblico. Ma prima di ogni considerazione, è importante stabilire i due principali metodi di studio che ognuno di noi utilizza: (1) il metodo telescopico, (2) il metodo microscopico.

Il primo è quel metodo che tende a studiare la Bibbia abbracciando l'intera scrittura, o interi libri o le grandi verità bibliche.

Il secondo, invece, è quel metodo che tende ad analizzare i singoli versetti, le frasi e spesso addirittura le parole, afferrando verità che non si vedrebbero se ci si limitasse ad uno sguardo sulla sola superficie.

Un esempio di metodo telescopico può essere quello di studiare il corso delle diverse dispensazioni che ci sono state fino ad oggi e quelle che verranno (la dispensazione della Legge, quella della Grazia, il Millennio, ecc...).

Un esempio di metodo microscopico invece può essere l'analisi di Giovanni 10:10, dalla cui lettura si ricavano due verità fondamentali: Dio è buono e fa il bene, mentre il diavolo è malvagio e compie il male. Ma ancora di più, questo metodo analizza il significato delle singole parole, quali possono essere il termine tradotti con "vita", che troviamo in questo versetto. Il metodo microscopico si sofferma su questo importante termine - zoe - apprezzandone il significato e la grande verità redentiva in esso contenuto.

 

Vediamo dunque alcune indicazioni pratiche per lo studio della Bibbia.

 

1

Studiare con uno spirito di preghiera

 

Credo che questo non sia mai scontato. Uno spirito di preghiera offre qualcosa che niente altro può offrire. Una rivelazione, la comprensione di un passo, l'apertura mentale e le giuste attitudini nei cuori delle persone vengono da uno studio della Bibbia unito ad uno spirito di preghiera. Non dobbiamo dimenticare che, senza la preghiera, la Bibbia rimane un libro velato, chiuso. Del resto, è tramite lo Spirito Santo che noi abbiamo la rivelazione delle verità in essa contenute: "Le cose che occhio non ha visto e che orecchio non ha udito e che non sono salite in cuor d'uomo, sono quelle che Dio ha preparato per quelli che lo amano. Dio però le ha rivelate a noi per mezzo del Suo Spirito..." dice l'apostolo Paolo (1^ Corinzi 2:9-10). La Bibbia è un libro speciale in ogni senso, e speciale è anche il sistema per aprirla alla nostra mente e al nostro spirito: occorre pregare il Signore e pregare sul serio!

 

2

Rimanere semplici e insegnabili

 

Una delle chiavi per uno studio buono ed efficace è quello di rimanere semplici davanti alle verità che ci apprestiamo ad incontrare. Vedete, la semplicità di cuore è anch'essa importante, perchè permette al fedele di afferrare i concetti biblici senza opporre ad essi quelle resistenze tipiche di chi invece ritiene di conoscere già tutto e di non poter quindi imparare più nulla. Non a caso l'apostolo Pietro, conoscendo per lo Spirito il pericolo appena citato, ci esorta a "desiderare il puro latte della Parola come bambini appena nati" (1^ Pietro 2:2), proprio perchè questa è l'attitudine migliore per apprendere dal Signore.

Acquisire conoscenza dalla Parola di Dio è certamente cosa buona, ma acquisirla con una motivazione sbagliata produce orgoglio. E' ovvio che la responsabilità non può essere della Parola imparata, perchè essa è certamente buona, ma piuttosto è dell'attitudine con la quale la persona la riceve. Si può studiare con la motivazione di volerne sapere più degli altri, o perchè si vuole emergere o perchè si vuole mostrare agli altri ciò che si conosce. Ebbene, queste errate motivazioni portano la persona a non afferrare le benedizioni che uno studio biblico riserva.

Altre volte, queste benedizioni sono assenti anche perchè si pensa di non dover apprendere più segreti da certe dottrine, ritenendo di conoscere tutto, ma anche questa è un'attitudine sbagliata. Solo Iddio conosce ogni cosa, mentre a noi sono dati barlumi di conoscenza, e mai dovremmo giungere al punto di non aspettarci più rivelazioni dai versetti che forse abbiamo letto migliaia di volte. Se non rimaniamo insegnabili, nemmeno lo Spirito Santo potrà più ammaestrarci!

Accostiamoci dunque allo studio della Parola con animo semplice e genuino, credendo che Dio è potente da darci ancora rivelazioni e benedizioni da essa.

 

3

Rispettare e apprezzare la Parola di Dio

 

La Bibbia è un libro estremamente sacro e solenne. E' buono accostarsi alla Parola con rispetto e con serietà, avendo sempre davanti il fatto che essa è la Parola che Dio ha voluto donare a tutti noi. Uno spirito di rispetto e apprezzamento nei confronti della Parola porterà la persona ad apprezzare e a dare valore ad ogni verità in essa contenuta. Chi rispetta la Parola di Dio non avrà difficoltà alcuna a riconoscerne il valore. 

 

4

Studiare la Bibbia col desiderio di ubbidire ad essa

 

Iddio ci ha donato la Sua Parola affinché noi la mettiamo in pratica, e quindi il desiderio di voler ubbidire ad essa deve accompagnare sempre uno studio biblico. Se la persona approccia la Bibbia senza questa attitudine, correrà il serio rischio di vedersi impedite molte genuine e personali rivelazioni, proprio perchè il Signore le concede a chi ha in cuor suo la volontà di metterle poi in pratica. Il Pastore Giacomo, nella sua epistola, ebbe a dire: "E siate facitori della Parola e non uditori soltanto, ingannando voi stessi" (Giacomo 1:22). Il voler praticare gli ammaestramenti contenuti nella Parola deve essere dunque una delle motivazioni per affrontare lo studio della Bibbia. E' questa una santa ed alta motivazione, che il Signore certamente apprezza e che non mancherà di benedire concedendo rivelazioni e benedizioni abbondanti.

 

5

Riservarsi del tempo e farlo in maniera costante

 

Riservarsi del tempo per Dio sembra qualcosa di semplice, ma in questa attuale società non lo è affatto. Le persone sono oggi estremamente impegnate e spesso gli impegni sono tanti al punto da rendere difficile un tempo da riservare a qualcosa che non sia il lavoro, gli impegni o lo svago. Occorre quindi esercitare una forte decisione, perchè riservarsi un tempo da dedicare allo studio della Parola è qualcosa che non può essere trascurato. Dobbiamo fare molta attenzione, cari nel Signore, a non farci prendere dal vortice di questo mondo, un vortice che tenta di impegnare ogni singola ora della giornata, portando le persone al punto da non poter dedicare a Dio il tempo qualitativo e quantitativo che Egli invece merita. No, non dico che sia sbagliato portare avanti i sani e doverosi impegni. Quello che è sbagliato è sacrificare per essi il tempo da dedicare a Dio. Ecco perchè, se si vuole studiare la Bibbia, occorre prendere una severa decisione con se stessi e ritagliarsi un tempo, se possibile quotidiano, da dedicare al Signore e alla Sua Parola. Essa, per certo, lo merita.

 

 

 

 

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