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Controinformazione

 

 

 

Riportiamo di seguito un articolo apparso su Libero News, un articolo che a nostro parere dimostra come la cultura del microchip impiantato sottopelle stia prendendo sempre più piede. Andando oltre le motivazioni dell'articolo in questione, si capisce come tale cultura di controllo stia entrando sempre più nei meandri della nostra società. Questo permetterà probabilmente alle autorità di poter emanare, un giorno neanche troppo lontano, una legge che imponga tale microchip, senza il rischio di rivolte da parte delle popolazioni, ormai abituate all'idea.

 

Ministero Vita Abbondante


 

È la proposta di un'azienda britannica che produce abbigliamento per le scuole.

Grazie a un chip inserito nell'uniforme genitori e presidi possono

controllare i movimenti dei ragazzi. Ma non solo...

 

Mamma ansiosa, addio! In Gran Bretagna un dispositivo hi-tech potrebbe fungere da palliativo per madri particolarmente apprensive. Grazie alla trovata della Trutex, un'azienda britannica specializzata nella produzione di abbigliamento scolastico. La domanda che si è posta l'impresa è semplice: perché non inserire un localizzatore nel grembiule dello scolaro? Detto, fatto. Con un chip posto nel tessuto si potrà monitorare ogni spostamento di chi indossa l'uniforme, utilizzando una tecnologia ormai nota e diffusa: quella del gps.

 

Cavalcando probabilmente l'onda della paura che i figli possano essere vittime di rapimenti o semplicemente per placare l'angoscia dei genitori che vogliono sapere dove si trovano, la Trutex è convinta che il mercato sia in piena espansione. E i sondaggi lo confermano: un genitore su cinque teme il sequestro del figlio e 59 genitori su cento sarebbero disposti ad acquistare l'uniforme munita di localizzatore. Sono ancora freschi nella memoria i ricordi di recenti fatti di cronaca come il rapimento della bimba in Portogallo e l'imperversare delle baby gang nelle metropoli britanniche. Inoltre il chip localizzatore potrebbe essere di utilità non solo per i genitori ma anche per le scuole, oltre che naturalmente per le coppie particolarmente gelose.

 

Inutile dire che un tale prodotto riaprirebbe l'annoso dibattito sul problema della tutela della privacy e della limitazione delle libertà personali. Quando qualche tempo fa, proprio in Gran Bretagna, si era parlato di prendere le impronte digitali ai bambini che chiedevano in prestito un libro in biblioteca, le associazioni per la tutela dei diritti civili avevano accusato il governo di voler schedare quasi un milione di alunni. In una nazione dove le tradizioni fanno parte del dna l'uniforme a scuola è un must in quasi tutte le istituzioni scolastiche: giacca e cravatta per i ragazzi e gonna e camicetta per le ragazze. Ed è proprio a questo mercato, anche se di nicchia, che la Trutex dedica tutta la sua attenzione.


 

 

 

 

 

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Articolo tratto dal portale di Libero News www.libero.it - La grafica è a cura del Ministero Vita Abbondante.