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Studi

 

AGGIORNAMENTO DEL 13 DICEMBRE 2007 ALLE ORE 7:30

 

L'autore dell'omicidio, ormai identificato nel giovane Matthew Murray, è morto suicidato e non a causa dei colpi sparati da una guardia di sicurezza, che con il suo tempestivo intervento ha comunque evitato il peggio. Il giovane Murray è stato definito come persona certamente strana e con un forte sarcasmo nei confronti della religione. Sebbene abbia frequentato per poco tempo il centro di Gioventù in Missione, non ha però mai completato il corso, abbandonando la struttura dopo sei mesi. Coloro che lo hanno conosciuto hanno testimoniato di come Murray avesse una particolare passione per il cantante di ispirazione satanica Marylin Manson, spesso al centro di polemiche per le istigazioni al suicidio e per la violenza contenute in molti suoi brani. Sarà un caso? Noi di Vita Abbondante riteniamo proprio di no.

 

la redazione

 

 

AGGIORNAMENTO DELL'11 DICEMBRE 2007 ALLE ORE 18:00

 

Poche ore dopo la sparatoria in un centro missionario non lontano da Denver, in Colorado, che ha provocato due morti, un uomo ha aperto il fuoco nel parcheggio della New Life Church a Colorado Springs ferendo almeno quattro persone. Ne ha dato notizia la rete Foz News citando l'ufficio dello sceriffo della contea di El Paso (nel momento in cui scriviamo, i morti sono purtroppo saliti a 4, in quanto è deceduta all'ospedale una delle persone ferite che si trovava nella chiesa, MVA)
  Al momento non e' chiaro se ci sia una legame con l'altra sparatoria di stanotte a Arvada, 113 chilometri da Denver. Qui due dipendenti, un uomo e una donna sulla ventina, sono rimasti uccisi e altri due - un ventritreenne e un ventiduenne - sono rimasti feriti. Era da poco passata la mezzanotte quando l'aggressore - giubbotto nero, casco da ciclista nero e forse barba e occhiali da sole - e' entrato nella sede di "Gioventù in Missione"' di Arvada e ha cominciato a sparare. Poi e' fuggito a piedi. Il centro, dove lavorano 127 persone, prepara i giovani destinati alle missioni in Africa, Asia ed Europa.
(AGI News)

 

Gioventù in Missione, organizzazione presente anche in Italia, ha emanato un comunicato, che riportiamo integralmente:

 

Cari membri della famiglia di Gioventù in Missione in tutto il mondo,
come probabilmente alcuni di voi sanno già, il centro di Gioventù in Missione ad Arvada, Colorado, è stato colpito da una tragedia di grandi proporzioni nelle prime ore di domenica 9 dicembre: due giovani membri del personale sono morti sotto i colpi di una persona armata che era riuscita ad entrare negli edifici del campus. Altri due membri sono attualmente ricoverati in un ospedale di Denver; uno di loro è in condizioni critiche ma stabili. I quattro membri di Gioventù in Missione avevano appena finito di servire la cena speciale di Natale a studenti e personale. Stavano facendo quello che facevano così bene: stavano servendo. Vi chiediamo di pregare per Peter e Linda Warren nel gravoso compito di stare accanto a 127 persone colpite dalla tragedia; vi chiediamo pure di pregare per il personale, per gli studenti e per le famiglie.

 

La New Life Church, coinvolta nella disgrazia, ha emanato il resoconto della conferenza stampa tenutasi questa mattina. Di seguito il testo tradotto dall'inglese, grazie alla cortese collaborazione di Giulio e Annamaria Capece:

 

Transcript--Edited for readability.
December 10, 2007, 9:00 a.m. MST
Brady Boyd, Senior Pastor, New Life Church
 

La nostra maggiore preoccupazione non è per l’edificio, ovviamente, ma è per una famiglia che ha perso 2 giovani figlie… due membri della nostra chiesa, una di 18 anni, l’altra di 16. Questa mattina i nostri cuori sono addolorati per loro. Potete immaginare questi genitori, che hanno perso due figlie, mentre venivano in chiesa, assistendo ad un servizio di chiesa, non infastidendo nessuno. Questa è una famiglia molto pia, una famiglia che opera nella nostra chiesa. Una delle due ragazzine è appena rientrata dopo un viaggio oltreoceano – sono molto impegnati qui. Quanto accaduto è una grande tragedia, e sto chiedendo a Colorado Springs e a tutta la nazione, per favore, di pregare per questa famiglia oggi, perché stanno per passare attraverso tempi davvero difficili.

Gli altri che sono stati feriti ieri stanno migliorando. Tutti loro dovrebbero rimettersi – non hanno subito incidenti pericolosi per la loro vita. Li abbiamo visti all’ospedale l’altra notte, abbiamo vegliato e pregato con loro e staranno bene. Ma ovviamente occorreranno settimane e mesi per superare il trauma subito qui ieri. Questa è una chiesa davvero forte – ha una storia di traumi superati, ed essa saprà fare bene. Andrà tutto bene.

Nei prossimi giorni eserciteremo il ministerio per chiunque ne avesse bisogno. Persino in questo momento, alla cappella Woodmen Valley qui a Colorado Springs, sono disponibili consiglieri per i traumi per chiunque fosse stato testimone agli eventi di ieri, e necessiti di consigli post-trauma e ricevere tutto l'aiuto di cui abbia bisogno.

I nostri uffici resteranno chiusi oggi – stiamo riparando l’edificio. Riapriremo domani – il nostro staff farà ritorno in chiesa domani. Ci incontreremo come chiesa presso le famiglie in un giorno di questa settimana per cominciare il processo di lutto e di recupero e la chiesa andrà avanti, saremo forti, andremo oltre. Ci prenderemo cura di coloro che sono stati feriti. Ci prenderemo cura della famiglia che ieri ha perso due bambine. Sopravviveremo con la grazia e l’aiuto di Dio…

Voglio ringraziarvi per essere stati qui questa mattina. Risponderò ad alcune domande se vorrete.

  

Può dirci di più sul vostro addetto alla sicurezza che ha sparato all’uomo armato?

 

Sì. Lei è altamente addestrata, ed è un membro volontario della nostra chiesa e, semplicemente, il suo ruolo è provvedere alla sicurezza e ieri ha fatto il suo lavoro ed è una vera eroina. Quando sono esplosi i colpi, si è affrettata verso la scena e ha incontrato l’aggressore nel corridoio. Lui non è entrato più di 50 piedi (16 m circa) all’interno del nostro edificio. Avrebbe potuto esserci una grande perdita di vite umane ieri, e lei probabilmente ha salvato più di 100 vite. Lui aveva sufficienti munizioni con sé per causare un gran numero di danni, e lei si è affrettata verso l’aggressore e lo ha preso nel corridoio.

In ogni caso, i nostri cuori si rivolgono alla famiglia di questo giovane uomo, l’aggressore, che ha una madre e un padre da qualche parte, ha una famiglia, e vogliamo che essi sappiano che alla New Life Church stiamo pregando per loro. Sappiamo che anche per loro c’è un lutto, e certamente noi stiamo pregando per quella famiglia.

  

La famiglia colpita, è stata sparata per caso?

 

È stato assolutamente casuale. Senza alcuna ragione. È una tragedia. Non conosciamo l’aggressore, non ha alcun legame con la nostra chiesa. Egli è  semplicemente apparso sulla nostra proprietà ieri con una pistola e con l’intenzione di far del male a delle persone, e lo ha fatto. Non ha lavorato per noi, non è stato un nostro membro, non era conosciuto qui. È stato semplicemente un attacco casuale. Un insensato attacco casuale.

  

Una delle vittime è stata in missione. Nessuna connessione con il centro ad Arvada?

 

No, assolutamente. Lei era stata in un viaggio di missione sancito dalla nostra chiesa, non dalla YWAM.

  

Lei ha detto che avete preso maggiori precauzioni quando avete sentito della sparatoria ad Arvada. Può descriverci cosa avete fatto? È questo il mondo in cui viviamo in cui le chiese sono dei bersagli?

 

Certo. Con certezza, chiese ad alto profilo come la nostra, sfortunatamente sono dei bersagli a causa della nostra dimensione e dall’attenzione a livello nazionale ricevuta da un anno e mezzo a questa parte. Quindi ieri mattina, ero nel mio ufficio alle 7.30, come mio solito, e il mio capo della sicurezza è entrato e mi ha detto che c’è stata una sparatoria a nord, a Denver, in un ufficio della YWAM e che avrebbe chiamato maggiori addetti alla sicurezza. Gli ho risposto che pensavo fosse una grande idea.

La donna, che era una nostra volontaria addetta alla sicurezza, è stata appositamente collocata al centro della nostra rotonda ieri a causa della sparatoria di Denver. Dal momento che abbiamo preso precauzioni extra, abbiamo salvato molte vite ieri. Abbiamo avuto un piano in atto qui per molti anni, prima che io giungessi come pastore, per situazioni come queste. E per un gruppo di volontari essere in grado di tirare fuori un piano di evacuazione nel modo in cui hanno fatto ieri è stato soprannaturale ed incredibile.

Avevamo un dettagliato piano di evacuazione in atto che ci dava tutti i tipi di scenari, e avevamo un gran numero di persone che sapevano cosa fare, avevamo spazi nel nostro campus designati come punti di raccolta, e le persone sono state immediatamente portate là.

Le persone sono state portate fuori dal campus o in posti sicuri. Avevamo dettagli per la sicurezza in ogni punto per tenere al sicuro le persone.

Questa è la realtà del nostro mondo. Non penso che qualcuno di noi sia cresciuto in chiese dove questa era la realtà, ma oggi lo è. Così ci siamo preparati in anticipo, e grazie a ciò, sebbene noi siamo a lutto per la scomparsa di due vite, centinaia di vite sono in salvo grazie al piano che avevamo messo in atto. Siamo grati a Dio per averci dato la saggezza di fare questo e per averci protetto oggi.

  

L’addetta alla sicurezza era posizionata dove avrebbe dovuto essere di solito?

 

No, ma lei ha il diritto di agire sullo sfondo.

  

Era in uniforme?

 

No, era in borghese.

 

Quanto è grande il team di sicurezza? Sono tutti armati?

 

Non conosco l’esatto numero di quanti siano nel nostro team – approssimativamente tra i 15 e i 20. Gli unici armati sono quelli in possesso di porto d’armi.

Osserviamo molto attentamente la legge e seguiamo severe linee guida, perché ovviamente è molto in gioco la legalità. Dobbiamo avere un team di sicurezza così ampio a causa delle dimensioni della nostra chiesa – abbiamo circa 300.000 piedi quadrati (27.000 mq circa) di edifici e c’è gente nel nostro campus ad ogni ora. Quindi dobbiamo provvedere alla sicurezza per edifici di queste dimensioni.

 

Da quanto tempo la famiglia frequentava la New Life Church?

 

Erano alla New Life Church da circa un anno e mezzo. Risponderò ad un ultima domanda. 

 

La pistola usata era di proprietà dell’addetta alla sicurezza o della chiesa?

 

No, noi non possediamo armi da fuoco. Era la sua arma personale regolarmente denunciata.

Grazie. È tutto.