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La fede, lo sappiamo, è quella virtù che ci consente non solo di approcciare Dio, ma anche di ricevere da Lui. Si riceve da Dio per fede e sempre per fede ci si appropria delle Sue promesse per la nostra vita. La Bibbia stessa afferma che "senza fede è impossibile piacere a Dio" (Ebrei 11:6). Attenzione, non dice che senza fede non si è amati da Dio, ma solo che se camminiamo senza operare nella fede allora Dio non è soddisfatto di noi. E infatti, la parola greca tradotta con "piacere" è euaresteo, che significa appunto gratificare, soddisfare.

Della fede, insomma, non ne potremmo fare a meno!

Eppure vi sono alcune care persone che pur essendo state "in fede", non hanno però sperimentato la mano di Dio sulla loro vita. "Sono stato in fede - affermano - e nonostante ciò non sono riuscito a vedere le benedizioni di Dio. Quindi, la fede non funziona, o almeno non funziona per me..." Ora, io non ho motivo di dubitare che costoro abbiano creduto in Dio, ma sono certo che il problema risiede nell'errato concetto di "fede".

Sì, perchè come in ogni cosa, anche la fede ha i suoi surrogati spirituali.

Esiste, insomma, la fede falsa.

Ora, quando si parla di vera fede e di falsa fede solitamente si intende il credo cristiano opposto al credo di qualche altra religione, ma in questo mio testo la parola fede vuole invece indicare la possibilità di credere in Dio per ricevere da Lui ciò di cui abbiamo necessità.

La fede vera ricevere, quella falsa no.

Nessun credente vorrebbe mai operare con una fede che non sia vera, eppure la fede falsa è talmente subdola da ingannare non poche oneste e genuine persone.

 

Quando una fede è "falsa"?

 

La fede in Dio è falsa quando non sgorga dal cuore, dal nostro spirito.

Una fede è falsa quando risiede unicamente nella nostra mente, quando è una fede puramente razionale.

La fede vera, infatti, non proviene dalla nostra mente, ossia non nasce da lì, ma sgorga direttamente dal nostro spirito, dal nostro essere interiore.

Vedete, spesso le persone pensano di credere in Dio per una promessa, ma in realtà semplicemente conoscono quella promessa, sanno che è vera e sono mentalmente d'accordo con essa... eppure questo non è la stessa cosa!

Essere mentalmente in accordo con una promessa della Parola di Dio non è la stessa cosa del credere col cuore quella promessa. Una fede vera, una fede che funziona davvero, è una fede che nasce e sgorga dal cuore, non dal nostro cervello.

Guardate cosa ebbe a dire Gesù proprio a proposito della fede in Dio: "Perché in verità vi dico che se alcuno dirà a questo monte: Spostati e gettati nel mare, e non dubiterà in cuor suo ma crederà che quanto dice avverrà qualunque cosa dirà, gli sarà concesso" (Marco 11:23). Notate per favore l'espressione "non dubiterà in cuor suo"... è importante... Gesù sta cercando di dirci che il cuore è il posto principale dove la fede in Dio deve risiedere. Alleluja!

Sì, la mente è certamente importante e ringraziato sia Iddio per l'intelligenza e per ogni capacità intellettiva che ci dona, ma ricordiamoci che quando abbiamo a che fare con le Sue promesse allora è buono sapere che l'intelletto non è la virtù adatta per raggiungerle.

La fede mentale, la sola fede che nasce dal nostro intelletto, non ce la fa a raggiungere le promesse di Dio, proprio perchè è una fede umana, una fede fondata sulle circostanze e sulle nostre possibilità. E ad essere precisi, non si potrebbe nemmeno definire "fede".

E' la fede, quella vera, ciò che permette di ricevere le promesse di Dio.

 

Rivelazione

 

La fede vera non nasce solo dal conoscere una promessa di Dio, ma dall'avere una rivelazione di essa.

Una rivelazione è più di una conoscenza mentale. E' più di un'informazione acquisita.

La rivelazione è una conoscenza spirituale, un sapere nel proprio cuore che ciò che Dio afferma è assolutamente la verità. Un credente ha una rivelazione della promessa di Dio non solo quando conosce quella promessa, e nemmeno quando è mentalmente in accordo con essa, ma quando la vede nel suo spirito, quando interiormente è profondamente e intimamente convinto della sua veridicità nella sua vita.

Una rivelazione non guarda alle circostanze, perchè non è nelle circostanze che essa si fonda. Una rivelazione guarda ciò che Dio dice e quello soltanto.

Sì, abbiamo davvero bisogno di un approccio rivelato della Parola di Dio, e non solo di una conoscenza mentale di essa.

Sì, perchè è proprio questa rivelazione ciò che poi produce vera fede nella vita di un credente!

 

Una misura da far crescere

 

E' assolutamente normale desiderare di operare nella fede vera, e ringraziato sia Iddio per avercene regalato una misura: "... secondo la misura di fede che Dio ha assegnato a ciascuno" (Romani 12:3). Non è meraviglioso!? Tanto per cominciare quindi, ogni singolo credente, in accordo a quanto la Bibbia afferma, è stato dotato di una misura di fede.

Di fede vera, naturalmente.

Ebbene, è in questa fede vera che dobbiamo imparare ad operare e che, giorno dopo giorno, dobbiamo far crescere. Quella misura di fede che il Signore ci ha donato è come un muscolo spirituale: Dio lo ha creato, ma a noi sta il compito di svilupparlo.

E come possiamo sviluppare la nostra fede? In che modo una misura di fede vera può crescere al punto da guidare la nostra vita?

Lo si può fare seguendo la terapia di Dio per sviluppare la nostra fede: "La fede dunque viene dall'udire, e l'udire si ha per mezzo della Parola di Dio" (Romani 10:17). La fede, insomma, viene ascoltando la Parola di Dio.

L'ascolto della Parola di Dio non è certamente il semplice udire, ma è un ascolto meditato, profondo e sincero, un approccio in piena fiducia di quello che Dio afferma. Quando si ascolta la Parola di Dio nel modo giusto, allora la si pone nel cuore e, giorno dopo giorno, la si medita.

E questo ascolto, questa meditazione unita naturalmente alla pratica della Parola di Dio, porta la rivelazione che allena il nostro muscolo della fede fino rendendolo forte e poderoso.

Forte abbastanza da permetterci di afferrare le promesse di Dio per la nostra vita.

 

 

 


 

 

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